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Cat's Eyes
Cat’s Eyes
2011
Polydor
di Daniele Bagnol
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Prendete il corvaccio più nero della fauna britannica attuale che vi salta in mente ed avvicinatelo ad un angelo aggraziato del Canada: a questo punto avrete come risultato i Cat’s Eyes, ovvero Faris Badwan (frontman degli Horrors) e la giovane soprano Rachel Zeffira che ci trascinano col loro debutto fatto di revival goth pop patinato ed annaffiato di vintage sixties, ma non solo.
L’aria è di quelle solenni, dove la bellezza del disco è racchiusa in quel rincorrersi continuo tra la voce oscura e la voce angelica, ammantate da un’atmosfera lisergica tra un passo dopo l’inferno ed uno prima del paradiso: quasi tutto in quell’intermezzo scorre oleoso il lavoro dei Cat’s Eyes, certe volte ad un soffio dal dirupo e in altri episodi più vicino alla salvezza eterna. Qualche accorgimento/sotterfugio melodico in stile pop girls band viene usato senza nasconderlo troppo: The Best Person I Know sembra uno dei momenti più leziosi ed armoniosi delle Dum Dum Girls. Nonostante tutto, la coppia riesce a spiazzarti trascinandoti in una dimensione parallela morriconiana con Bandit e The Lull, in cui la soavità di Rachel e l’abilità di Faris si alimentano a vicenda, oppure all’opposto, in un mondo di lustrini scintillanti con la luminosa Over You che fa riaffiorare alla mente alcune celebri coppie bohemièn del passato. Quando si affaccia Badwan il ritmo accelera e prende vita, l’omonima apertura Cat’s Eyes e Face In The Crowd disegnano episodi in cui le due voci si intrecciano alla perfezione come le due parti dello Yin e dello Yang, in cui luci e ombre sono naturalmente separate ma tendenti a mischiarsi. Rimangono ancora lampi di oscurità ossessiva, e la nenia cavernosa ed esoterica di Sooner Or Later, con un’aria di misticismo e quelle frustate strumentali primitive da chissà quale aldilà ne è la prova.
Mi viene da considerarlo un gran bel disco, fatto di momenti eterei alternati ad altri più plumbei che creano un mood costante di sacralità orchestrale che punta all’eternità. E se vi dico che il primo live è stato direttamente in Vaticano, nella Basilica di S. Pietro, ci credereste?
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23/05/2011 -
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