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...A Toys Orchestra
Rita Lin Songs
2011
Urtovox / Ala Bianca
di Arianna Mossali
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In attesa della pubblicazione del nuovo album, gli ormai affermati indie rockers campani A Toys Orchestra decidono di regalarsi un momento di gioco e divertimento con un manipolo di talentuosi amici - tra cui si segnala Rodrigo D’Erasmo degli Afterhours – che partecipano alla stesura e all’esecuzione delle sei tracce di Rita Lin Songs: saporito antipasto di quello che potrebbe essere il nuovo lavoro, contenente ben tre inediti oltre alle nuove versioni di Celentano e Plastic Romance e alla cover di The Chauffeur dei Duran Duran.
Piacevolissimo all’ascolto, l’EP non lascia dubbi sullo spirito scanzonato, leggero e ricreativo con cui è stato composto; ma l’esperienza maturata in oltre un decennio di onorata carriera da Enzo Moretto e soci ha donato loro una mano magica negli arrangiamenti, e la raffinatezza e la perizia di queste sei composizioni ne è la prova. Rock e blues, psichedelica e chitarre acustiche trasmigrano l’uno nell’altro grazie a melodie sempre pepate e brillanti; e l’uscita, praticamente in contemporanea, del nuovo videoclip firmato Graziano Staino, conferma l’idillio tra la musica degli A Toys Orchestra e l’arte della cinepresa, già comprovato dalle numerose e riuscite collaborazioni televisive e cinematografiche. Mentre si prospetta un'ennesima infilata di riconoscimenti e fortuna per il gruppo partenopeo, iniziamo a gustarci questo Rita Lin Songs, a partire da una rinnovata The Chauffeur: i tappetoni di synth che, nell’immaginario medio, sono ormai indissolubilmente legati ai lustrini e alle cotonature improponibili di Simon Le Bon e soci, risorgono a nuova vita grazie all’interpretazione “acida” di moretto e di Ilaria D’Angelis. Umori folk, ma completamente differenti tra loro, per Day By Day e Celentano: la prima votata alla delicatezza della ballad arpeggiata, con un retrogusto vagamente medievalesco in alcuni tratti, la seconda traboccante di tutto il brio di una tarantella, forse un omaggio neanche troppo velato alle origini napoletane della band. Ma il pezzo migliore è la sorniona Noir Dance, capace di trasformarsi da blues notturno a elegia lisergica con una fluidità sorprendente.
Se queste sono le premesse, il nuovo lavoro – in uscita ad ottobre – si preannuncia imperdibile...
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20/06/2011 -
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