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Rave On! Buon compleanno Buddy Holly! Finalmente un tributo ad uno dei più celebri ed indimenticabili interpreti rockabilly, con un cast davvero stellare a reinterpretare i suoi pezzi.
Avrebbe compiuto 75 anni i primi di settembre, ma il disco esce già a fine giugno, il perchè di questa scarsa sincronia con la ricorrenza non è del tutto chiaro, ma vista la caratura degli interpreti che hanno partecipato al progetto non dispiace affatto che l'uscita sia stata anticipata. Si dice “rockabilly” e troppo spesso si pensa solo ai soliti noti, come Chuck Berry o Elvis Presley, che però già godono di una considerazione più piena nell'ambito del puro rock'n'roll, dimenticandocisi del buon Charles Hardin Holley, in arte Buddy Holly, che nonostante un periodo di attività davvero breve (dal 1956 al 59, precisamente il 3 febbraio, quando Holly fu vittima di un incidente aereo) è riuscito a pubblicare tre album che contengono molte tra le hit che hanno fatto scatenare i giovani di ogni generazione fino ancora ad oggi, con il mito che non accenna a tramontare. Quest'album, chiamato Rave On, si compone di una significativa raccolta di brani del cantautore statunitense reinterpretati da un prestigiosissimo carnet di artisti tra i quali spiccano subito i Black Keys in apertura che eseguono Dearest, ma anche Lou Reed con la celeberrima Peggy Sue, Paul McCartney che ha proposto invece una spassosissima versione di It's So Easy, passando poi per la struggente Words Of Love eseguita da Patti Smith. C'è anche spazio per molti importanti artisti più giovani, che sono forse quelli che suscitano più fascino, perchè più di tutti rappresentano il valore principale di questo disco, ovvero trasmettere alle nuove generazioni la grandezza dei miti del passato, a farsene carico sono stati Kid Rock con Well... All Right, Fiona Apple che ha proposto Everyday in coppia con Jon Brion, cantautore, produttore e polistrumentista statunitense. Ci sono anche la rossissima Florence con i suoi The Machine che invece hanno eseguito Not Fade Away; da una rossa all’altra, come Karen Elson, la modella e cantante britannica nota a molti per il matrimonio con Jack White e che ha proposto una versione dalle caratteristiche decisamente country di Crying Waiting Hoping. Tra gli altri elementi di spicco del nuovo corso musicale figura anche qualcuno che di primo acchito sarebbe difficilmente accostabile al rock’n’roll di Buddy Holly, è sicuramente il caso di Cee Lo Green, cantante dei Gnarls Barkley, che canta (You’re So Square) Baby I Don’t Care. Poi c’è una serie di crediti più o meno noti provenienti dall’ambiente indie-rock, come gli She & Him (Oh Boy), i My Morning Jacket (True Love Ways), i Detroit Cobras (Heartbeat) ed i già più conosciuti Modest Mouse (That’ll Be The Day) fino al grande Julian Casablancas (frontman degli Strokes) che ha interpretato proprio il brano che dà il nome alla raccolta, Rave On.
Tanti artisti che hanno contribuito a confezionare un lavoro che nonostante le diverse estrazioni musicali degli interpreti unisce un'apprezzabile originalità ad una sostanziale fedeltà alle versioni originali. Per la chiusura in bellezza figura l’immenso Graham Nash, che già in altre occasioni passate aveva dimostrato tutto il suo affetto per il compianto Buddy e che infatti esegue un pezzo emblematico dal titolo Raining In My Heart, che al contrario di quello che potrebbe suggerire il titolo non è un pezzo strappalacrime, ma un godibile e rilassante connubio tra piano ed archi che, al contrario, infonde un grande senso di pace e soddisfazione, quello che da qualche parte Holly starà provando nel vedere e sentire tanti amici, colleghi e ammiratori che gli rendono omaggio.
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