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I Clap Your Hands Say Yeah sono cinque ragazzi di New York che, dopo aver attirato le attenzioni di pubblico e critica, sfornano un nuovo atteso progetto dal titolo assai eloquente: Hysterical. Conosciutisi al College, dopo alcuni show a Manhattan, nel 2005 pubblicano un album di debutto, omonimo e autoprodotto, che riceve numerose attenzioni sui blog specializzati, il titolo di "Best New Music" sul sito indipendente Pitchfork Media e persino il riconoscimento di "Hot New Band" dalla rivista Rolling Stone. La loro fama cresce, le copie del disco sono esaurite e ristampate, e si narra che David Bowie e David Byrne vengano avvistati ai loro concerti. La loro seconda fatica, Some Loud Thunder, risale al 2007 ma i risultati sono deludenti. Dopodiché, il silenzio. Adesso, a più di quattro anni di distanza, ecco Hysterical.
Se la ricerca per l’ispirazione è stata lunga, il prodotto sono dodici tracce galvanizzanti, un indie-rock poco cervellotico e gradevolissimo, diretto ed orecchiabile, guidato dalla voce di Alec Ounsworth. Si comincia con il singolo Same Mistake, dai toni wave e i dolci riverberi. Si continua con sintetizzatori e chitarre tra brani più sincopati (Ketamine And Ecstasy) e quelli più dream-pop, atmosfere sospese (Misspent Youth), imprescindibili echi beatlesiani (In A Motel) e risonanze dagli anni Ottanta (Yesterday, Never). Molto raffinate Siesta (For Snake) ed Adam’s Plane, che chiude il disco su un piano sofisticato. Della quarta traccia Maniac, esiste anche il video - diretto dall’amico e regista belga Pieter Dirkx - ambientato in un bosco visionario popolato di bambini che sembrano usciti dalla fiaba di Peter Pan.
In molti ribadiscono che sì, la qualità dell’album è buona, ma imparagonabile al primo sorprendente Clap Your Hands Say Yeah, e forse per questo la band avrebbe deciso di distribuirne una nuova versione rimasterizzata. Al momento non sono previste date in Italia, ma potete seguire il loro tour intorno al mondo sul sito ufficiale.
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