|
BENVENUTO SU EXTRA! MUSIC MAGAZINE - La prima rivista musicale on line, articoli, recensioni, programmazione, musicale, eventi, rock, jazz, musica live
|
|
|
|
|
|
Evanescence
Evanescence
2011
Virgin
di Antonella Frezza
|
|
Chi si aspettava che gli Evanescence fossero praticamente finiti dopo il continuo stravolgimento di line up e immaginava già una promettente carriera solista per la cantante Amy Lee dovrà ricredersi alla grande. C'è infatti un terzo atto per la band. E giusto per mettere in chiaro le cose fin da subito si chiama proprio come loro, Evanescence. E in copertina non c'è più Amy come nei primi due lavori, ma il loro nome, Evanescence. Non un album solista, ma un vero e proprio lavoro di squadra quindi.
Se col primo disco ti va bene perché sei la novità e col secondo pure perché ti trascini dietro il successo del primo, il terzo per forza di cose è quello della conferma, dove devi dimostrare che vali davvero, che sei qualcuno e non somigli a nessun' altro. Nell'album omonimo tutto resta come lo avevamo lasciato, nessuna sbandata o errore di percorso. Semmai si può parlare di perfezionare e rifinire un sound già precedentemente collaudato. E allora eccole le chitarre taglienti che si intrecciano con la delicatezza del pianoforte, la potenza della batteria affiancata all'eleganza del violino o dell'arpa e l'inconfondibile ugola di Amy Lee, unica e prodigiosa. Il rock incontra la musica classica e diventa sinfonico ed orchestrale, gotico e malinconico. Synth e drum machine fanno capolino da alcuni brani, arricchendo ulteriormente lo spettro sonoro della formazione (non che ce ne fosse bisogno), senza però intaccarne l'ormai solida personalità.
Non all'altezza di Fallen ma superiore a The Open Door, Evanescence è nel complesso un disco ben riuscito. Promossi.
|
|
19/10/2011 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|
|
|
|
|
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|