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The Field
Looping State Of Mind
2011
Kompakt
di Ida Stamile
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L'elettronica minimale di Alex Willner, alias The Field, si espande verso nuovi inesplorati confini con l'album Looping State Of Mind, terza creazione "sintetica" dopo il grande successo di From Here We Go Sublime (2007) e il secondo Yesterday And Today (2009).
Looping State Of Mind si allontata decisamente da quel sound puramente ambient techno, con sfumature più marcatamente da dancefloor, degli esordi, per approdare verso territori ulteriormente dilatati e rarefatti. Via libera dunque all'uso compatto di synth, ad impalpabili espansioni acustiche e tenui stratificazioni ritmiche, volgendo sempre lo sguardo all'impiego corposo di loop. L'elettronica di questo nuovo lavoro di Alex Winter, pur rimanendo in qualche modo ancorato al passato, punta alla sobrietà e all'armonia compositiva, avvalendosi di basi morbide e ipnotiche, con alcuni lontani richiami shoegaze. Il disco procede dunque lungo livelli sonori e sintetismi minimali e reitarati (Is This Power); lambisce espansi itinerari disco (It's Up There); traccia trettorie vocali distorte (Burned Out); disegna ritmiche finemente incalzanti (Arpeggiated Love); modella loop "astratti" (Looping State Of Mind); costruisce particelle vocali su malinconiche trame di pianoforte (Then It's White); sprofonda nella ripetizione più alienante (Sweet Slow Baby).
Effetti sonori identici e analoghi, seppur sapientemente dissimili e difformi al contempo, fanno di questo Looping State Of Mind un album perfetto sia dal punto di vista formale che compositivo, in grado di restituire un ambiente sensoriale e percettivo vasto, ma ben delineato.
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30/11/2011 -
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