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Nuovo album di inediti per Tom Waits, musicista straordinario, emblema della tradizione blues e del songwriting dell’America di Frontiera, voce solitaria e profonda che ci racconta sogni e visioni apocalittiche insieme a delicate metafore e a spiacevoli verità dal suo rifugio di Sonora County, in California, dove vive appartato come un reduce.
L’album si intitola Bad As Me e arriva sette anni dopo Real Gone, il disco del 2004. Tom Waits ha 61 anni d’età, ma non ha perso niente della sua musicalità originaria, tinta di rhythm & blues, di jazz , di rock and roll e di country music. Lo scorrere del tempo ha peraltro perfezionato l’espressione del suo canone musicale, solo in apparenza strampalato e stravagante, perché dietro quei passaggi percussivi, quelle grida disperate, quei rumori di fondo, si nascondono momenti di vera poesia, di struggente passione che ci vengono offerti dall’ultimo vero outcast della canzone U.S.A. Tom Waits ha realizzato il nuovo album insieme alla moglie Kathleen Brennan che, come in precedenti occasioni, ha contribuito sia alla stesura che alla produzione di tutte le nuove composizioni. Il disco è stato realizzato con la presenza costante in sala di incisione di musicisti come Keith Richards, dei Rolling Stones, e Marc Ribot, noto jazzista, che collabora da anni con Tom Waits. E’ un album che mescola ricordi ed emozioni, che procede secondo un disegno preciso, talvolta lento, in altre occasioni fragoroso, ma sempre distante dalle nuove tecnologie e dalla modernità. Bad As Me è un disco da gustare piano, con la giusta attenzione per le sfumature e per i dettagli, gettando uno sguardo alle liriche dei singoli brani, passaggi lettarari, non soltanto canzoni. La voce roca di Tom Waits ci porta lungo dei sentieri maledetti, descrive situazioni al limite, di privazione, di peccato e conduce chi ascolta all’interno di un’atmosfera impregnata di un blues decadente e malato, straniato e sofferto. Su Bad As Me sono presenti tutte le caratteristiche e diverse modalità del repertorio artistico di Tom Waits, che è aggressivo, nervoso e rumorista su brani come Chicago, Raised Right Men, Get Lost e Hell Broke Luce, ma che poi diventa raffinato e dolcissimo su slow ballad sapientemente bluesate come Pay Me, Kiss Me e Last Leaf, dei veri e propri piccoli capolavori, dove melodie struggenti fanno da sfondo all’interpretazione di un crooner disperato, poetico e intelligente. Su un ottimo livello anche il blues cadenzato di Talking At The Same Time e di Face To The Highway così come gli echi di un lontano valzer che impreziosiscono New Year’s Eve, mentre meritano un discorso a parte Bad As Me, la title track, un funky rock serrato, devastato da una sezione fiati prepotente e bizzarra, e Satisfied, un rock blues tirato, eseguito con Keith Richards, che è rilettura e tributo di Satisfaction dei Rolling Stones, tanti anni dopo. Da segnalare anche Back In The Crowd, un tributo al country americano, un brano in cui la voce di Tom Waits assomiglia molto a quella di Johnny Cash. Vi consigliamo l’acquisto della versione deluxe, che contiene un secondo cd con altri tre brani inediti, fra i quali la superlativa Tell Me, e un volumetto con tutti i testi delle nuove composizioni.
Album prezioso e imperdibile che diventa anche testo base di letteratura e storia americana, raccontata però dalla parte dei più deboli, degli sconfitti, gli unici veri gentiluomini dei tempi moderni.
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