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L’energia che sprigiona da ogni disco dei Negrita... come si può evitare di saltare ascoltandoli? O almeno battere il piedino e la mano sulla gamba, scuotendo la testa come un batterista, se proprio sei seduto in metro e non puoi o non vuoi fare la figura dello scemo...?
Energia, tanta energia, dalla prima all’ultima traccia. Musica ben arrangiata, testi graffianti, voce limpida. Potrei anche fermarmi qui. Ma c’è un nuovo CD uscito a ottobre e intitolato Dannato vivere che vale la pena di ascoltare, e io provo a raccontarvelo a modo mio. Come detto, partendo dalla prima traccia Junkie Beat (e insomma, il titolo aiuta molto) mi trovo subito a battere il piede appresso al ritmo. Sarà colpa di quel “ein, zwei, drei, vier” all’inizio? E la voce di Pau intona questa canzone che sa un po’ di filastrocca “e mentre la città si fa il suo trip / mi brucio l’anima sul junkie beat/ e mentre le città si fa il suo drink / io vendo l’anima sul junkie beat/ e mentre la città si fa il suo drink / mi calo nel mio trip, un junkie beat”. Continuo a battere il piede e adesso aggiungo anche quel movimento delle braccia che roteano, tipico del modo di ballare degli anni ’60 e ripeto “fuori controllo, fuori controllo/il vento sta cambiando, il sole splende/c’è chi lotta e chi si arrende/c’è chi dice cose nuove, c’è chi è morto e non lo sa”. Mi sento in pieno clima da concertone del 1° maggio, forse perché li ricordo su quel palco in almeno tre edizioni. Arriva la terza traccia, ovvero il primo singolo estratto Brucerò per te e mi rallenta un po’, ascolto le parole con più attenzione e mi sembra di ritrovarmi a casa, quel pizzico di poesia che contraddistingue alcune loro canzoni che senza essere melense raccontano sentimenti “sei l’aurora boreale, sei la luce che squarcia il mio vuoto banale”. A rischio di sembrare ripetitiva, il mio chiodo fisso è la voce di Pau, che a volte sembra non cantare ma parlare accompagnato da arrangiamenti variegati, come in Immobili. Nelle tracce a seguire il ritmo si alleggerisce un po’. Alcune tracce passano via veloci, come Per le vie del Borgo e Il giorno delle verità che mi piace per le voci contrapposte. Dannato vivere title track, è la settima traccia, che in modo semplice parla di mancanza di comunicazione, speranze e voglia di ricominciare, con un pizzico di ottimismo “tornerò a scivolare giù nella corrente/per risalire su dolcemente irresistibile stupendo inconcludente/dannato vivere” . La vita incandescente forse un po’ ironicamente racconta di come tutto ci sarà perdonato, per tutte quelle vite che restano sospese, in attesa di qualcuno o qualcosa che decida per noi. Eccola, e non mi sorprende, un’altra canzone che cita Hollywood “Un giorno di ordinaria follia (e dietro la voce del rapper, ci sta tutta sul sound che ricorda il reggae). Qualche pezzo meno impegnativo, come Bonjour che suona come una melodia mattutina e disincantata, con qualche verso in francese (ma non chiedetemi cosa dice) e La musica leggera è potentissima dove per un po’ di batteria e ritmo funk riprendo a battere il piedino, e muovo la testa avanti e indietro come un piccione. Carino il gioco di parole nel titolo. In Panico ritorna qualche incursione etnica con un sitar. La chiusura è affidata a Splendido e il brano lo fa egregiamente, “e non sai più chi sei, che farai, e non puoi nasconderti, no non puoi, ti perderai per rinascere, ma vivi di tutto ora che puoi, quando arriva l’amore a salvarti la vita, viva la vita, buona fortuna e sia splendido”. Questa la caratteristica più significativa della musica dei Negrita: l’abilità di associare testi quasi mai scontati, con messaggi forse non sempre espliciti ma abbastanza chiari da raggiungere, e che spesso fanno riflettere ad una musica festaiola e ritmi incalzanti. Le parole non sono un optional e nemmeno un orpello obbligatorio, metterle dentro una musica che apparentemente ha un colore diverso non è cosa facile, ma a loro riesce sempre, con le loro influenze reggae, hip-hop, ska, e qualcosa di latino. Dalla metà degli anni Novanta a questo decimo album ne hanno fatta di strada, ma non sembra che abbiano esaurito gli argomenti.
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