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The Waterboys
An Appointment With Mr. Yeats
2011
Proper Records
di Chiara Felice
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La poesia di William Butler Yeats ha da sempre avuto un forte ascendente su artisti di estrazione rock e folk: Van Morrison, Donovan, Loreena McKennitt; riferimenti importanti li ritroviamo nelle liriche degli U2, mentre il nostro Branduardi gli ha dedicato un intero album (Branduardi canta Yeats). Mike Scott – irlandese di adozione – incontra la poesia di Yeats in età adolescenziale, grazie ai numerosi libri di sua madre, insegnate. Con i suoi Waterboys, verso la fine degli anni Ottanta decide di mettere in musica una delle sue poesie più famose, The Stolen Child. L'amore di Scott per i versi del poeta irlandese - così ricchi di musicalità e potenza immaginifica - farà sedimentare nella sua mente la volontà di creare qualcosa di più; The Stolen Child era il primo passo di un lungo cammino. Lo spunto gli arriverà durante un concerto-evento dedicato a Yeats nel quale solo Scott avrebbe omaggiato il poeta musicando quattro delle sue poesie, mentre tutti gli altri artisti si sarebbero limitati a cantare brani propri. Già, quella sera di inizi anni Novanta, all'Abbey Theater di Dublino - teatro fondato da Yeats – nessun artista avrebbe scomodato la propria creatività per omaggiare la poesia di Yeats; nessuno tranne Scott.
Marzo 2010, a quasi vent'anni di distanza dall'evento dell'Abbey Theater, l'intenzione di Mike di creare un concerto interamente dedicato a Yeats si sarebbe finalmente realizzata: Mike Scott era finalmente pronto per l'appuntamento! Venti poesie arrangiate in chiave Waterboys per un concerto affascinante e il successo di quella serata avrebbe dato seguito ad un disco in studio. Il disco, An Appointment With Mr. Yeats vede la luce nel 2011 e prevede 14 delle 20 canzoni del concerto. Le poesie di Yeats sembrano aver tirato fuori la vena creativa che da un po' di tempo latitava in casa Waterboys. L'apporto fondamentale viene dato dal violinista Steve Wickham autore di alcuni dei passaggi più belli, come quelli in News For The Delphic Oracle e Sweet Dancer; Wickham si dimostra ancora una volta vera e propria stella polare del gruppo. Gli arrangiamenti di Scott sono ispirati e ricchi di diverse contaminazioni musicali, dal blues di The Lake Of Innisfree alle inclinazioni progressive del flauto di Sarah Allen in Song Of Wandering Aengus. Il sound tipico dei Waterboys lo ritroviamo nell'ispirata Let The Earth Bear Witness e in September 1913, addolcita sul finale dalla voce di Katie Kim, voce che è un ottimo contraltare al cantato di Scott in molti brani dell'album (Sweet Dancer, Politics). Il disco è un lungo viaggio pieno di posti e profumi diversi, che inizia con l'incalzante vitalità di The Hosting Of The Shee - con un arrangiamento ricco di richiami alla terra d'Irlanda - per terminare con la notturna The Faery's Last Song, meditazione che si trascina lenta, avvolta dalla delicatezza del flauto della Allen.
An Appointment With Mr Yeats è un disco sicuramente importante per Scott, che si è voluto prendere il suo tempo per rendere giustizia – a modo suo – alla poesia di uno dei poeti più importanti a cui l'Irlanda abbia dato i natali. Tutta questa attesa non è stata vana.
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20/12/2011 -
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