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John Doe
Keeper
2011
Yep Roc Records
di Giancarlo De Chirico
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Nuovo album solo per John Doe, che molti ricordano per aver formato alla fine degli anni Settanta gli X, una delle più importanti punk rock band di Los Angeles. Molto tempo è passato da allora. John Doe è da tempo un artista solista, non si dedica più soltanto alla musica, almeno non a tempo pieno. Infatti il suo ultimo album, l’eccellente A Year In The Wilderness risale al lontano 2007. Recentemente è stato in tour con i Sadies ed è sempre più impegnato nella riscoperta delle radici country-folk della sua musica. Questo suo nuovo album, intitolato semplicemente Keeper, vuole essere un modo per risalire all’epoca d’oro della musica americana, al periodo fra il 1969 e il 1971, anni ancora non contaminati dall’autodistruzione e dalla droga.
Si tratta dell’ottavo album solo di John Doe, un disco registrato a Los Angeles e co-prodotto insieme a Dave Way, suo collaboratore da sempre. Il disco contiene delle ballate di ottima fattura come Walking Out The Door, Little Tiger, Lucky Penny e Don’t Forget How Much I Love You e alterna la dimensione elettrica ad un saporito country-blues acustico. Le liriche dei brani abbandonano per una volta l’elencazione dei guai e delle miserie dell’esistenza umana per dedicarsi a delle storie d’amore soddisfacenti, delle love songs a lieto fine quindi, come Jump Into My Arms, per esempio, che sa essere un rock and roll effervescente, tutto da ballare. Sul disco si respira l’atmosfera della fine degli anni Sessanta, ma quelle melodie sono attaccate da riff chitarristici più aggressivi, che riescono sempre ad essere convincenti ed efficaci.
Si sono alternati con John Doe alla sezione vocale, delle interpreti molto note sulla scena country U.S.A. come Cindy Wasserman e Patty Griffin. Hanno collaborato con lui come session men in studio musicisti del calibro di Don Was, Howe Gelb dei Giant Sand, e Steve Berlin dei Los Lobos. Un disco che si lascia amare sempre di più ad ogni ascolto, che entra nella mente piano, senza però uscire più dal cuore. Da ascoltare.
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25/01/2012 -
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