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Rodrigo Y Gabriela
Area 52
2012
Pias / Self
di Giuseppe Celano
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Mentre si congedavano fra l’ovazione del pubblico dell’Auditorium Parco della Musica, ci avevano promesso un nuovo disco a breve. Detto fatto, promessa mantenuta, Area 52 è il loro quarto album in studio. E stavolta i chitarristi si sono trovati a duettare con un’orchestra cubana di 13 elementi.
Il valore di questo disco emerge chiaramente dagli arrangiamenti dal respiro più ampio e caldo, riempire gli spazi lasciati vuoti, si fa per dire, dalle chitarre non può essere che un’ottima vetrina per mettere in risalto le loro doti tecniche. L’opener Santo Domingo, in pieno stile Rodrigo Y Gabriela, apre le danze nel migliore dei modi con una cavalcata a perdifiato che lascia spazio a Hanuman, take molto vicino al sound dell’ultimo Santana (Corazon Espinado?). Il meglio però arriva con Ixtapa: le sue atmosfere infuocate unite alle linee melodiche del basso, affidate a Carles Benavent, si fondono alla perfezione con le due asce acustiche mentre le percussioni, appena accennate, non sminuiscono il lavoro ritmico di Gabriela. Il duo ha saputo trovare il giusto equilibrio, gli assoli melodici la fanno da padrone nella micidiale 11.11 che a metà corsa si trasforma in qualcosa che richiama prepotentemente la chitarra di David Gilmour. La pulizia del suono e le chitarre esaltate dalla produzione di Peter Asher rendono questo lavoro davvero un brillante da possedere. La loro musica non può essere accusata di mero tecnicismo o relegata in un genere, un solo aggettivo non basterebbe, incasellarli non è facile perché mischiano fugaci passaggi rock con atmosfere messicane condite dalla sapiente mano cubana per un sound cangiante che vi avvolgerà (El Diablo Rojo). Questo non è un semplice lavoro di rivisitazione, in alcuni casi si arriva alla riscrittura con nuove sezioni centrali, i brani sono visti da un’angolazione nuova e diversa, (Logos su tutti).
Insomma, Area 52 è un disco corposo e geneticamente modificato che ci mostra il duo sotto una nuova luce. È verosimile che in questi anni molti si siano chiesti come avrebbe suonato la loro musica affiancata da un supporto. Bene, Area 52 è la risposta: imponente!
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15/02/2012 -
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