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Appena compiuti i 40 anni, arriva al debutto come solista Craig Finn, dopo 10 anni di “onorata carriera” (peraltro ancora in corso) come front man di The Hold Steady.
Nell’album intitolato Clear Heart Full Eyes undici tracce con un unico filo conduttore, la voce un po’ Cash e un po’ Dylan. Un mix di folk nostalgico corredato di violini, come in Not Much Left Of Us che traccia la linea guida dell’esordio solista di questo cantante singolare che è noto per essere un narratore di storie con molti riferimenti letterari nei suoi testi, e che dichiara che le sue influenze musicali, del tutto incoerenti con ciò che andrete ad ascoltare, arrivano anche da Bruce Springsteen (a voi lascio l’arduo compito di individuarle). Maa allo stesso tempo ha avuto l’ardire di massacrare L.A. Woman, disco di maggior successo dei Doors (e di cui si festeggiano, guardacaso, 40 anni) definendo Riders On A Storm la peggior canzone di tutto il disco per via del suo testo ritenuto “il peggior testo di tutta la storia del Rock’n’Roll”. Meno male che l’artista ha voluto confessare che con il titolo “Cuore trasparente, occhi pieni” si richiama all’onestà e all’esperienza, perché sennò non l’avremmo pensato, che lui di certo trasparente lo è...
Tornando al disco, canzoni come Balcony, forse il pezzo più salvabile, con le chitarre in primo piano, e New Friend Jesus, col suo mandolino, sembrano seguire la stessa onda Country, con la voce volutamente imperfetta e a volte anche monotona. Un po’ tutte così, tranne Honolulu Blues, primo singolo estratto uscito a fine novembre 2011, che è sì un blues e che per nulla fa pensare a una spiaggia hawaiiana ma piuttosto ricorda la Route 66, e Jackson, abbastanza indefinibile.
Di sicuro è tutto volutamente così. Il ragazzo dà l’idea di aver pianificato tutto. Forse un esperimento (anche se qualcuno l’ha definito un “concept”), o forse un tentativo di sondare il terreno su altre strade, differenti da quelle conosciute. Non trasudo entusiasmo, ma solo dubbi nonostante il numero elevato di ascolti. Ci sarà qualcun altro dopo di me che riuscirà ad apprezzarlo fino in fondo?
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