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99 Posse
Cattivi Guagliuni
2011
Nove Nove
di Valentina Gianfermo
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L'evoluzione di una band si vede spesso dall'arrivo nel post partita, partita che i 99 Posse hanno giocato attivamente sul campo per tanti anni, gloriosi quelli dal 1999 al 2001 quando ai loro concerti c'era talmente tanta gente che non riuscivi nemmeno a muovere un passo. Poi la fine del progetto, l'addio di Meg che se ne va per fare la solista e la cui fortuna non è stata abbastanza da tenerla al top della scena come lo era con i 99 Posse. Eccoli quindi tornare nel post nel 2011 a diversi anni di distanza, la fama è ancora lì fondamentalmente, un nome quello dei 99 Posse che è rimasto inciso nella storia della musica di protesta italiana. Il disco ammicca vagamente in alcuni punti al passato dei 99, e quando vi ammicca è una tragedia la mancanza di Meg che si sente tanto anche su tutto il disco e fa la differenza. Zulù ancora ha la sua voce, per quanto gli anni siano passati anche per lui, lavora come sempre con le parole sulle parole e dimostra che la lingua non gli si è addormentata negli ultimi anni, sia nel lavoro rap che in quello di messaggio veicolato al suo pubblico. Siamo sempre qui, sempre alle proteste, come se in tanti anni dal loro boom, 10 precisamente, nulla sia cambiato. Zulù continua a cantare il disagio della società italiana, che resta sempre intorno alle stesse tematiche. Si parla per estremismi e il giro resta tragicamente lo stesso. La musica nel sottofondo invece cambia molto. Si passa dal rap al reggae, a qualcosina di rock e di drum'n'bass, tutto avvolto in una fonte elettronica a cui attinge l'insieme musicale creando a volte anche una specie di ballabilità da discoteca. Forse questo lo scempio più grande di tutto l'album. Va bene il messaggio, ma la musica non è cambiata in meglio, ci sono chiaramente momenti da discorso musicale trito e ritrito, che tengono il palco solo grazie a Zulù e ai temi scottanti che tocca, sempre in maniera affettata e iper-realistica. I 99 devono sicuramente levarsi un po' di ruggine, ammiccare meno a quello che pensano possa piacere ed allungare il braccio verso quella che potrebbe essere la naturale evoluzione di una band come la loro. Possiamo dargli il nostro bentornato e sperare bene nel futuro, magari con l'arrivo di qualche voce femminile a sorpresa che con Zulù, è risaputo, sta sempre bene ed è un po' come una petite-madeleine musicale per tutti i fan dei 99.
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04/03/2012 -
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