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Luca Gemma
Supernaturale
2012
Adesiva Discografica/ Novunque / Self
di Stefano Torrese
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Nel calderone del cantautorato italiano, sommerso dalle novità digitali, c'è spazio anche per un autore sconosciuto al grande pubblico ma con alle spalle importanti collaborazioni con Fiorella Mannoia, Bobo Rondelli, Eugenio Finardi ed altri. Nato a Ivrea nel 1966, Luca Gemma trascorre l'adolescenza in Germania e la giovinezza a Milano; dopo aver conseguito la laurea in Scienze Politiche e aver fatto molti e diversi lavori, nel 1991 inizia la sua carriera artistica con i Rossomaltese, band che ha fondato insieme a Gino De Crescenzo, in arte Pacifico. Luca Gemma sforna, nel 2012, il suo quarto album con la maturità dei grandi chanssonier. Le undici tracce di “Supernaturale” scorrono piacevolmente e senza distrazioni. Prodotto, mixato e masterizzato da Paolo Iafelice, vede la partecipazione di Nik Taccori (batterista di Sananda Maitreya), Andrea Viti (ex bassista di Karma e Afterhours), Pasquale Defina (Atleticodefina) per alcune chitarre elettriche, Patrizia Laquidara (che presta la sua voce per la splendida ballata di Il Cielo Sopra Di Te) e la collaborazione di Roberto Romano (ex Rossomaltese ora collaboratore dei Baustelle) per i fiati, Vittorio Cosma (produttore e pianista) per il piano wurlitzer e l'organo ed Gaetano Cappa (Istituto Barlumen) con ukulele e altri strumenti su Venne l'Estate. Un cantautorato che guarda a Modugno e lo unisce all'empatia melanconica di Nick Drake. Se De Andrè cantava quello che non aveva, Luca Gemma in Io Voglio elenca ciò che desidera e declama per tutto l'album la sua visione della musica contemporanea. Brani scritti istintivamente attraverso sessioni con microfono aperto che rendono pezzi come Bye Bye e Canzone al Buio (il cui incipit è ripreso da Way to Blue di Nick Drake) delle riflessioni estemporanee sull'attualità e sul rapporto amore/sesso. L'iniziale Una Mela Rossa e Natura hanno riff che italianizzano i The Black Keys. Rotola su un giro di basso "L'alba" che si apre in un ritornello che ricorda l'ex-collega Pacifico, mentre la ballata Credo finisce in un crescendo di chitarre, kazoo, fiati e sonorità anni '60. Ma è nel sommerso turbinio di chitarre alla Jonny Marr in Blu Elettrico che Luca Gemma lancia il suo ritornello più riuscito. Un'ode alla musica dove l'artista canta "E puoi essere il cantante degli Stones / E puoi essere il fratello dei Ramones / O alla fine far l'autista a Marvin Gaye / Ma il mondo è come vuoi, come lo vuoi tu / Il mondo è come vuoi, è una nota blu".
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06/05/2012 -
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