|
BENVENUTO SU EXTRA! MUSIC MAGAZINE - La prima rivista musicale on line, articoli, recensioni, programmazione, musicale, eventi, rock, jazz, musica live
|
|
|
|
|
|
Beach House
Bloom
2012
Sub Pop
di Andrea Belcastro
|
|
Classe, gusto, intensità, emozione. Sono solo alcune delle numerose qualità ascrivibili ai Beach House; uno dei pochissimi progetti musicali contemporanei in grado di mescolare queste caratteristiche in maniera convincente, spesso straordinaria e mai banale. Cosa ampiamente nota a chi ha ascoltato Teen Dream (2010): disco miracoloso, pieno zeppo di tracce che trasudavano genialità da ogni nota. Un amplesso sonoro arrivato a compimento di un felice rapporto (quello tra Victoria Legrand e Alex Scally) iniziato nel 2004 e proseguito discograficamente con precisa – e di crescente qualità - scadenza biennale fino ad oggi.
Replicare tale portento era impresa difficile, figuriamoci fare di meglio. Ebbene, il miracolo in cui sotto sotto un po' tutti i novelli fans del duo di Baltimora speravano è avvenuto davvero: Bloom è il disco che aspettavamo. Forse - così come il predecessore - fatica a carburare, ma basta poco per entrare in sintonia con il mondo incantato di Victoria e Alex e vedersi svelato un universo di mistica bellezza e di brividi a fior di pelle. Dai primi due singoli Myth e Lazuli passando per le sognanti melodie di Wishes e The Hours e le epiche aperture sonore di Wild, c'è solo da inchinarsi a cotanta meravigliosa beatitudine. Andrebbero citate tutte, davvero. Addirittura - qui si al contrario di Teen Dream - non si percepisce un calo qualitativo a metà dell'opera se non proprio poco prima del traguardo, dove On The Sea, pur rimanendo nel campo dell'eccellenza. non sembra avere lo stesso pedigree delle perle precedenti. Un peccato veniale al quale i Beach House pongono immediato rimedio con il pezzo più incredibile del disco: Irene, un condensato di tutta l'infinita classe di questi ragazzi. Un capolavoro in grado di smuovere visceralmente anche l'animo più insensibile. Un ritratto dell'infinito che cancella anche piccoli difetti come la mancanza di reali innovazioni rispetto al recente passato o una leggera ripetitività sonora di fondo.
Questa è poesia, questa è musica, questo è uno dei motivi per vivere. Prendetene e godetene tutti.
|
|
07/05/2012 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|
|
|
|
|
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|