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Album di facile presa, ma di difficile collocazione questo Wallace, disco d’esordio dei Naive New Beaters, un trio parigino dedito ad un electro-pop molto gustoso e godibile, tinteggiato anche di musica rap. Il gruppo esiste da quasi otto anni ma fin qui era noto solo per i suoi live act memorabili, ricchi di una musicalità frizzante e di una energia contagiosa.
La band risulta formata da David Boring, alla voce, da Martin Luther B.B. King, che naturalmente suona la chitarra, e da Eurobelix, percussioni e strumentazione elettronica. Come si può ben capire dai nickname che si sono attribuiti, a questi ragazzi francesi non manca di certo una buona dose di ironia, che finisce anche per determinare le scelte musicali, sempre piacevolmente sopra le righe. Uno dei brani guida di Wallace si intitola Live Good, un pezzo già molto noto in Francia per essere stato utilizzato come colonna sonora di un noto spot televisivo. Provate ad immaginare un brano di musica hip-hop a cui vengano sottratti gli elementi più aggressivi, sostituiti da un groove elettronico che detta la ritmica di base, sulla quale si innestano armonie di stampo decisamente pop. E’ questa la ricetta vincente della band, che nasce all’insegna di un mix di influenze musicali diverse che vanno da Beck ai Beastie Boys, dai Run Dmc ai Red Hot Chili Peppers passando attraverso tanto dance-floor e delle buone dosi di musica elettronica. Just Another Day è un altro momento topico del disco, un brano ben strutturato, che possiede un refrain davvero congeniale alla creatività sfrenata della band che - senza mordere troppo - riesce a codificare una pop music divertente, ma niente affatto banale. Da segnalare anche brani travolgenti come L.A. Trumpets e Can’t Choose, pezzi dotati di un crescendo ritmico decisamente bollente, che deve molto alle radici rock e alle attitudini rap della band, coniugate entrambe con l’elettronica.
I Naive New Beaters sono sempre in grado di assicurare intrattenimento e follia dal vivo, ma anche su disco rivelano di essere in possesso dei numeri giusti per riuscire. L’album era già uscito nel 2009, ma viene ristampato adesso - e distribuito con maggiore convinzione - grazie all’interesse che si sta sviluppando intorno a questo gruppo. Una iniezione di energia fatta di linee di basso pulsanti, beat frenetici e armonie molto catchy, che determinano un mix atipico ma effervescente.
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