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E' un viaggio ideale, una passeggiata immaginaria che, dopo il primo album “Parlare con Anna”, lavoro che vide la collaborazione di artisti del calibro di Nadia Ratsimadresy alle Ondes Martenot e Vinicio Capossela, conduce a ”Valdazze” in compagnia di Saluti da Saturno. È una esplorazione surreale lungo le vie di un borgo in provincia d'Arezzo, scortati dal “capitano” Mirco Mariani (optigan, mellotron, celesta, pianet t, harmonium, korg rhythm 55) assieme a Marcello Monduzzi (chitarra, glockenspiel, toy piano, carillon), Bruno Orioli (chitarra, voce) e agli elementi della Flexible Orchestra da Pianobar Futuristico Elettromeccanico. È un approdo musicale, percorrendo strade sonore d'altri tempi tra ritmiche gioiose e malinconiche, intermezzi strumentali e frizzanti tappeti compositivi con sfumature cantautorali e pop tutte italiane. È una festa di suoni dove è possibile incontrare personaggi fuori da ogni epoca, luoghi inesplorati guidati dal surrealismo acustico di giradischi ottici telecomandati, ocarine, sega sonora, pianoforte a cristallo, intonarumori, theremin, dulcitone, cristallarmonio, pianino da nave, clavicembalo, optigan, mellotron, glassarmonica, celesta, ondioline. I Saluti da Saturno con la collaborazione di uno stuolo di validi musicisti costruiscono così la loro “Valdazze” chimerica, ricreando armonie retrò e melodie eleganti. Tra illusioni strumentali giocose (La Giostra Meccanica) e malinconiche (Optigan Nella Nebbia) sonorità filmiche (Cinema) e atmosfere anni '60 (Valdazze) è la poesia di testi e musica leggera e carezzevole a dominare tutto l'album. Suggestioni acustiche che portano al “Villaggio Del Cantante”, pregne di sapori, sensazioni ed emozioni arricchite da quella particolare peculiarità della canzone italiana ben fatta immersi tra jukeboxe, paesi desolati, balere di provincia, fantasticherie circensi e negativi su fotografie in bianco e nero. Per finire vale la pena elencare il gruppo di musicisti che ha validamente contribuito alla realizzazione dell’intera opera: Vincenzo Vasi al theremin, Jean Luc Teroldengo all’intonarumori, Christian Ravaglioli al pianoforte a cristallo e duduk, Massimo Simonini al giradischi e theremin preparato, Gianfranco Grisi al cristallarmonio, Marco Venturuzzo alle ocarine di Budrio, Francesco Arcuri alla sega sonora, Nicola Peruch al clavinet, Giancarlo Bianchetti alla chitarra classica, Katie Bruni al violoncello, Marco Bovi al basso acustico, Enzo Cimino ai tamburi, Enrico Farnedi alla tromba, Francesco Giampaoli al contrabbasso, Marcello Detti al susaphone e conchiglie, Carlo Corzani al clarinetto e Roberto Greggi alla voce.
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