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Shearwater
Animal Joy
2012
Sub Pop
di Giancarlo De Chirico
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Nuovo album per gli Shearwater, che non sono più il “progetto collaterale” di Jonathan Meiburg, musicista texano, acclamato frontman degli Okkervil River, ma diventano l’ unico e solo punto di riferimento della sua brillante carriera artistica. Il passaggio dalla Matador ad un’altra etichetta, alla gloriosa Sub Pop, segna un ulteriore momento di cambiamento per una band molto valida, fatta di musicisti preparati, ma fin qui poco conosciuta presso il grande pubblico.
Abbiamo ragione di credere che la pubblicazione di Animal Joy possa costituire un momento di estrema importanza per il futuro del gruppo, perché siamo in presenza di un disco molto bello, più maturo e consapevole sul piano compositivo. Il folk psichedelico delle origini ha ceduto il posto ad una sorta di alternative rock comunque felicemente ispirato, ma di certo molto più aggressivo. Jonathan Meiburg racconta del rapporto fra Uomo e Natura ai confini con l’Apocalisse, in un mondo che ha smesso di imparare e che non tiene più in considerazione le innumerevoli lezioni comportamentali che ci provengono dal mondo animale. Suoni rotondi e possenti, una ritmica tambureggiante e la voce tonante di Meiburg sono fra le cose più belle del nuovo album, un disco che in un certo senso azzera qualsiasi riferimento alla chitarra banjo e all’armonica a bocca della tradizione della musica texana e assume contorni quasi punk, o post-rock. Le chitarre elettriche sovrastano le partiture per piano e voce che caratterizzavano gli album precedenti, la batteria e il basso non concedono pause e la stesura dei brani appare semplificata, pur rimanendo lo stesso evocativa ed intensa. Splendide Animal Life, Dread Sovereign, You As You Were, Immaculate e Open Your Houses, vere e proprie perle incastonate all’interno di un disco che si lascia ascoltare piacevolmente. Da segnalare anche Run The Banner Down, un episodio acustico per piano e voce, che permette alla voce di Meiburg di ritagliarsi lo spazio che merita.
Un album poderoso ed imponente, orientato verso un rock a tratti epico e trascinante, per un gruppo che ha deciso di allargare i propri orizzonti musicali e che vuole imporsi con forza all’attenzione di tutti. Da ascoltare.
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21/05/2012 -
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