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Phenomenal Handclap Band
Form & Control
2012
Tummy Touch Records
di Martina Consoli
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Revival, una parola sovente utilizzata nell’illimitato campo delle arti. Ebbene, se appartenete a quella fetta di pubblico nostalgica della musica dance anni ’70/’80 non potete assolutamente perdervi i newyorkesi Phenomenal Handclap Band e la loro ultima pubblicazione discografica “Form & Control”. Astri nascenti della scena musicale americana, si sono formati nel 2008 grazie all’incontro di due Dj/produttori, Daniel Collas e Sean Marquand; da due all’origine, oggi i membri si sono triplicati soprattutto per la ripetuta consuetudine di avvalersi nel corso delle esibizioni dal vivo e pure nelle registrazioni di svariati artisti locali appartenenti all’area di New York City. Nel 2010 sono riusciti a portare il loro dance revival anche oltreoceano, hanno partecipato a svariati festival europei come il Glastonbury ed accompagnato in tour gli scozzesi Franz Ferdinand. La spiccata predilezione per la musica dance da parte del gruppo americano si desume innanzitutto dall’impatto estetico, capelloni e pantaloni a zampa di elefante son lì in primo piano eppure rispetto al loro album di debutto - omonimo, uscito nel 2009 - hanno perso qualcosa in quanto ad originalità, ampliando peraltro la gamma di stili di riferimento: ai suoni disco hanno aggiunto elementi new-wave, funk e prog-pop. Così nel piatto servito ai commensali sono andati a mescolarsi tra loro ingredienti che non si sposano gli uni con gli altri, mandando su tutte le furie l’affamato degustatore. Tuttavia un elemento positivo che potremmo dire riesce a salvare in extremis l’azzardato chef c’è: l’abile destrezza e maestria nella manipolazione dei suoni. Davvero impressionante il fatto che non vi sia neppure una canzone del disco che manca di orecchiabilità. Scorrendo la tracklist troviamo The Right One, dai suoni scaltri e dinamici al punto da far muovere in maniera quasi automatica le membra dell’ascoltatore, l’effetto corale e moltiplicativo delle voci è veramente ben riuscito. Se ancora avete voglia di ballare non perdetevi Following e The Unknown Faces At Father James Park dal ritmo giocoso e spumeggiante. Arrivati a metà del disco ci si accorge che forse è tempo di fare una pausa , la title-track Form & Control vira decisamente verso ritmi più tenui e leggeri , Winter Falls ed All Clichés si ispirano a suoni pop ed elettronici, The Attempt in cui stile ed eleganza spiccano in prima linea. Forse un po’ troppo pretenziosi, ma si sa che unire un ensemble di sei teste non deve essere proprio così semplice, quantomeno all’ascolto dell’album non potrete esimervi dal dire che vi siete assai divertiti.
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21/06/2012 -
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