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La Musica e il Cinema, le due passioni, le due dimensioni artistiche dell’autore, e ancora Musica, che alla fine prevale lungo tutta la durata delle ventidue tracce di questo bellissimo album che ripercorre la carriera artistica di Teho Teardo, compositore italiano, originario di Pordenone, ma da tempo residente a Roma.
Questa raccolta contiene le migliori composizioni realizzate da Theo per le colonne sonore di film importanti come La ragazza del lago, Gorbaciof, Il Gioiellino, Il Divo, Una vita tranquilla, Il passato è una terra straniera e L’amico di famiglia, opere di registi italiani affermati quali Paolo Sorrentino, Molaioli, Cupellini , Vicari, Chiesa e Incerti. Theo Teardo proviene dalla scena post punk e industrial degli anni Ottanta e ha messo tutte le sue precedenti influenze musicali a servizio di un personalissimo mix fatto di avanguardia, minimalismo, loop presi in prestito dall’elettronica e musica rock. Una soluzione davvero originale che ha ricevuto critiche positive sia in Italia che all’estero. Ennio Morricone, ad esempio, è assolutamente entusiasta dei suoi lavori, la violoncellista americana Julia Kent, di Antony & The Johnsons, lo stima profondamente, mentre Blixa Bargeld, leader degli Einsturzende Neubaten, ha cantato su A Quiet Life, il brano guida de Una vita tranquilla, e ha contribuito così ad uno dei momenti migliori dell’intero album. Decisivi anche i contributi del violinista Alexander Balanescu e del violoncellista Erik Friedlander, mentre l’attore Elio Germano canta una sorta di spoken word che si trasforma ben presto in un rap incalzante su una nuova versione di Stanotte cosa succederà, brano tratto dal film Il passato è una terra straniera. La musica dell’album fluisce libera, ma niente affatto leggera, alternando momenti di austera inquietudine a melodie struggenti.
Un disco che è un vero capolavoro, un viaggio visionario, disincantato e un po’ folle che riproduce armonie mitteleuropee ed echi di musica contemporanea. Musiche create sulla base delle suggestioni che sono pervenute all’autore non tanto dalle immagini ma dalla semplice lettura delle sceneggiature dei vari film. Teho Teardo ha in programma altri due nuovi album: uno con Blixa Bargeld e l’altro con Graham Lewis dei Wire, con cui si è esibito recentemente dal vivo al Festival di Villa Medici a Roma. Il disco contiene in sé gli aspetti destabilizzanti e le fratture ritmiche che sono proprie del punk rock, ma si proietta ben oltre gli stilemi appena citati. Non è materiale di facile ascolto, non è un album consolatorio, abbiamo a che fare con della musica che aggiunge qualità alle immagini del cinema, ma che poi resta impressa nell’animo chi ascolta, non diventa un complemento d’arredo aleatorio e fuggevole. Certe sue idee musicali ricordano molto da vicino le colonne sonore di Angelo Badalamenti per i film di David Lynch. Vi assicuro che tale accostamento non è per niente azzardato. Da ascoltare, ripetutamente e con cura.
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