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Extra Classic
Your Light Like White Lightning, Your Light Like A Laser Beam
02/07/2012
Manimal
di Stefano Torrese
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La scusa del reggae è solo un pretesto per scavare più in fondo nella cultura del melting-pot musicale americano. Gli Extra Classic sono un super-gruppo composto a tavolino da Adrianne Verhoeven (voce e tastiere), Alex deLanda (basso), Josh Adams (batteria), Dustin Kinsey (chitarre) e David Wetzel (tastiere); tutti con importanti esperienze e collaborazioni che vanno dai Casiotone For The Painfully Alone ai Modest Mouse, tanto per citarne un paio. Il debutto per gli Extra Classic segna un ritorno alle loro passioni adolescenziali; eliminano ogni forma di sovrastruttura culturale e si dedicano alla mescolanza dei generi di riferimento. Già dall'iniziale Congo Rebel è chiara la voglia di trasformare la rabbia del punk in qualcosa di costruttivo e spirituale che possa ricordare Siouxsie Sioux. Il tono apocalittico di Adrianne Verhoeven in Metal Tiger e Give Them The Same le dona un'aurea da femme fatale che la rende sensuale anche con i pochi vocalizzi durante la strumentale Electric Stars. La scoperta della musica giamaicana è stata per gruppi come i Clash una folgorazione che ha caratterizzato il loro punk-rock rendendolo unico e inimitabile. Per gli Extra Classic, invece, la musica giamaicana è solo il punto di partenza della ribellione del rock da usare indifferentemente sia per l'inno generazionale di You Can't Bring Me Down che per la ballata pop di Creation. "Your Light Like White Lightning, Your Light Like A Laser Beam" ha il passo cadenzato del post-punk delle Slits, presenza ingombrante per tutta la durata dell'album, che viene fuori soprattutto nei brani Demon Hit e Angel Eyes. L'atmosfera vintage viene amplificata dal rigoroso utilizzo di un vecchio registratore analogico a 8 tracce che dona all'album un sound strettamente psichedelico con un preciso sguardo retrò senza abbellimenti artificiosi e fuori luogo. L'album viaggia con un progressivo rallentamento del ritmo. Traccia dopo traccia i ritmi in levare sfumano fino alle conclusive Lesser Pan e Give Me Your Love dove le atmosfere dilatate e i vocalizzi soul trasformano la Verhoeven in una novella Patti Smith confezionata per nuove generazioni. Un album enciclopedico, suonato con maestria e passione da musicisti di professione legati dal culto per Lee Perry che fanno di "Your Light Like White Lightning, Your Light Like A Laser Beam" un miscuglio perfetto tra dub e Velvet Underground.
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02/07/2012 -
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