|
BENVENUTO SU EXTRA! MUSIC MAGAZINE - La prima rivista musicale on line, articoli, recensioni, programmazione, musicale, eventi, rock, jazz, musica live
|
|
|
|
|
|
Marry Waterson & Olivier Knight
Hidden
2012
One Little Indian
di Stefano Torrese
|
|
Marry Waterson e Olivier Knight sono due fratelli che hanno nel loro DNA il gene della musica folk. Figli della leggendaria Lal Waterson, scomparsa nel 1998, imparano sin da subito le basi della canzone tradizionale inglese e a collaborare alle registrazioni dei dischi della madre. Dopo alcune esperienze da solisti passate in secondo piano e snobbate dalla critica, iniziano nel 2002 un progetto che li vede uniti per la realizzazione di The Days That Shaped Me uscito nel 2011 e poi di questo piccolo e delicato capolavoro dal titolo Hidden.
La matrice del nuovo album è il folk di tradizione familiare, ma tra i brani proposti si possono trovare anche ballate dal saltellare ska (Going, Going, Gone, I Won't Hear), sfumature tipiche da music-hall anglosassone (Scarlet Starlet) e ballate per chitarra e violino alla Nick Drake (Love Song To A Lyric). In Sustained Notes il tono distaccato di Marry Waterson e lo strimpellare ritmico di Olivier Knight dipingono un paesaggio desolato che produce un effetto agghiacciante. L'umore è quasi sempre angoscioso ma la maggior parte dei brani procedono in un crescendo strumentale che apre a ritornelli ricchi di speranza. La voce di Marry Waterson mantiene per tutto l'album lo stesso fare ipnotico e in alcuni brani come Professional Confessionals e la conclusiva Starveling sembra quasi disinteressarsi e cantare senza voglia. Con quest'album il duo inglese sembra voler trasformare il concetto di folk-song e avvicinarlo alla tradizione dei cantastorie lo-fi come Bill Callahan e allo sguardo intimista di Nick Drake, senza mai distaccarsi dalle esperienze familiari di casa Waterson. Un lavoro che procede per sottrazione, riduce fino allo scheletro gli arrangiamenti così da esaltarne le melodie folk. Pochi virtuosismi e ghirigori tecnici, quasi del tutto assenti sovra incisioni strumentali di qualsiasi tipo. Il loro stile, che all'apparenza sembra dimesso, è invece ricco di un mood sonoro che coinvolge, avvolge e culla l'ascoltatore in uno spazio-temporale nascosto dalla realtà quotidiana.
Hidden segna il punto di svolta per la carriera di due figli d'arte che hanno respirato musica e tradizione sin dall'infanzia e raggiunta la maturità continuano un percorso ancorato al folk britannico ma con uno sguardo aperto verso tutte le nuove frontiere musicali.
|
|
23/09/2012 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|
|
|
|
|
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|