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L’album che non ti aspetti, almeno non da lei Cat Power, nome d’arte di Chan Marshall, interprete americana di origine irlandese e cherokee, che si è fatta conoscere sulla scena indie grazie alle sue ballate impregnate di citazioni soul, di musica country e di tanto rhythm & blues. Adesso arrivata a quaranta anni di età, dopo una carriera musicale altalenante, a causa di alcuni momenti bui della sua vita personale, Cat Power - dopo sei anni di assenza dal mercato discografico - pubblica Sun, il suo nono disco solista, un album tanto bello quanto inatteso, probabilmente il disco della maturità dove l’artista di stanza a New York mette insieme le sue radici blues con l’elettronica, il suo passato recente con la modernità.
Il risultato è senza dubbio affascinante perché l’album è di grande valore, anche se va assimilato piano e non si riesce a coglierne l’interna bellezza con un ascolto affrettato. Il disco è stato scritto, prodotto e quasi interamente suonato dalla stessa Cat Power che si avvale però di collaborazioni importanti, come quella con Iggy Pop con il quale esegue Nothing But Time, un brano molto bello, dotato di un crescendo notevole che culmina con un tributo a "Heroes" di David Bowie (con cui Iggy ha condiviso l’esperienza berlinese culminata poi con “Heroes”). Cat Power ha perfino cambiato “look” ed è bellissima con i capelli corti sulla foto di copertina del cd, dove il suo volto è attraversato da un arcobaleno, metafora di una rinascita, del ritorno del sereno, dopo aver attraversato un diluvio esistenziale con delle ricadute pesanti sulla sua produzione artistica. La nuova sezione ritmica e tutti gli arrangiamenti di Sun risentono dell’abbraccio con la musica elettronica, a cominciare da Ruin, Sun e Manhattan, che vi indichiamo come brani guida per meglio capire l’essenza di questo disco. Un ricorso continuo a sintetizzatori e a una drum machine che comunque non mette a rischio il suono della sua voce, in grado di provocare ancora dei brividi, come sulla bellissima Cherokee, il brano che apre l’album, il pezzo più convenzionale per quanti erano abituati alla passata edizione di Cat Power. Da segnalare anche il fantastico groove di Peace And Love, un brano che mescola funk ed elettronica e in cui Cat Power si è ispirata alla interpretazione di Nina Simone su Funkier Than A Mosquito’s Tweeter.
Un album davvero molto “cool”, che alcuni hanno giudicato freddo e distante, ma che invece non lo è affatto. Un disco da ascoltare in ogni sua piega e dettaglio, un album di musica multicolore, che vi aprirà nuovi orizzonti.
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