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Xavier Rudd
Spirit Bird
2012
Side One Dummy
di Giancarlo De Chirico
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Il cinguettio di trenta specie diverse di uccelli ed il suono lungo ed inquieto di un didgeridoo, antico strumento a fiato della popolazione aborigena australiana, aprono il settimo album di Xavier Rudd, songwriter e polistrumentista che riesce a trasmettere in musica tutto il suo orizzonte vitale, sempre a stretto contatto con la Natura, sia quando cavalca le onde dell’Oceano con il suo surf sia quando si lascia accompagnare dal canto degli uccelli o si ispira ai canti tradizionali degli stessi aborigeni nel comporre le sue splendide folk ballads, come la splendida Spirit Bird che dà il titolo all’album.
Il personaggio è senz’altro positivo e ammirevole per la sua difesa dei diritti delle popolazioni oppresse, per la sua tutela del mondo animale e per la sua difesa dell’ecosistema in generale, ma è anche di Xavier Rudd come musicista che conviene parlare. Infatti suona tanti strumenti diversi fin da quando era in tenera età e su questo album - a differenza del precedente Koonyum Sun del 2010 - ha fatto tutto da solo. Radici blues, sonorità rock e approccio folk si mescolano insieme creando un tessuto musicale assolutamente coerente, dal quale non sono escluse percussioni prettamente africane. In passato le sue sonorità sono state accomunate al repertorio di Ben Harper e di Jack Johnson, ma questo è vero solo in parte: certamente una ballata come Comfortable In My Skin deve molto al blues, come d’altra parte un brano come Follow The Sun risulta gradevolmente pop, ma la miscela creata in maniera assolutamente geniale da Xavier Rudd, supera le barriere dei generi musicali, va oltre il reggae degli esordi, o anche la musica etnica, e prova a lanciarsi nella definizione di una musica della Natura, capace di riflettere i suoni e la voce di quell’ambiente di cui l’Uomo fa parte, per nulla superiore ma assolutamente alla pari degli altri esseri viventi.
Tutto da ascoltare l’intermezzo solo strumentale e gradevolmente acustico di Full Circle, mentre meritano senz’altro una segnalazione speciale brani come Butterfly e Paper Thin, canzoni squisite che rendono prezioso un album molto piacevole e ricco di suggestioni diverse.
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25/10/2012 -
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