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Thony
Birds
2012
GdM Music/Artist First
di Stefano Torrese
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Birds è costellato da una fragilità costante in tutti i brani. La voce di Thony sembra poter cedere in qualsiasi momento e lascia sospesi in un vortice di onirica bellezza e raffinato senso di tensione. L'esordio ufficiale dell'artista siculo-polacca, ma di romana adozione, avviene dopo un primo demo-tape, intitolato With The Green In My Mouth che viene parzialmente ripreso in Birds, e alcune collaborazioni con la scena indie italiana. L'album è anche la colonna sonora ufficiale dell'ultimo lungometraggio Tutti i santi giorni di Paolo Virzì e mantiene del film la tematica amorosa, disegnando sulle immagini melodie impressioniste scandite da una chitarra appena pizzicata e archi e pianoforte che fanno da contorno.
Thony, che di nome fa Federica Victoria Caiozzo, riesce a sviscerare le influenze a lei più vicine come Cat Power e Joan As A Police Woman e le scompone in canzoni brevissime che raramente superano i 3 minuti. I brani sono spesso registrati in presa diretta, gli arrangiamenti scarni e a volte assenti, il tutto per esaltare le strutture melodiche della voce che comincia vibrante ed emozionale in Time Speaks, mentre nella successiva Quick Steps si limita ad un sussurrato essenziale su un tappeto ritmico. Chitarra e voce suonano protagoniste in un album che gioca a sottrarre ed eliminare gli eccessi ritmici presenti solo in Sam, il brano che più di tutti richiama PJ Harvey. Gli intermezzi strumentali, indispensabili per coprire gli spazi della pellicola di Virzì, sono parte integrante dell'album e scandiscono i tempi all'interno dei quasi quaranta minuti di Birds. La prima parte dell'album è caratterizzata da un'atmosfera più intimista con intrecci tra arpeggi di chitarra, archi e cori che si appoggiano su una struttura priva di ritornelli e strofe come in Flower Blossom e Water. Da Dim Light in poi, invece, l'album inizia un percorso più elettrificato, dove chitarre al limite del post-rock prendono il posto dei violini e la voce diventa leggermente più aspra e tendente alle grandi chansonnieres anni '70 come Nico o Patti Smith.
Birds è un album che suona minimale solo all'apparenza; l'apparato strumentale è sfruttato per mettere in risalto la splendida voce di Thony e le sue sfumature autoriali. Non è una paladina dell'indie post-femminista ma si possono riscontrare tra le sue influenze anche autori come Bill Callahan o l'ultimo David Sylvian che rendono l'esordio di Federica Victoria Caiozzo un ottimo punto di partenza per una lunga carriera musicale.
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29/10/2012 -
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