|
Assieme a Kaballà e Pacifico è sicuramente uno degli autori più ricercati, desiderati, artisticamente parlando corteggiati e rinomati nel panorama pop italiano odierno. Pop che, in realtà, sarebbe da intendersi anche e soprattutto come musica leggera, fondamentalmente legata al mainstream. Collocazioni a parte, raffinatezza musicale e sensibilità testuale sono certamente le due peculiarità stilistiche più evidenti, lampanti, all’interno della poetica di Bungaro (al secolo Antonio Calò). Negli ultimi anni il compositore pugliese si è contraddistinto per collaborazioni tutto sommato interessanti: tanto per fare un paio di esempi, ha avuto il piacere di lavorare a stretto giro con la Vanoni durante la pre-produzione di “Una Bellissima Ragazza”, piuttosto che con la Mannoia, co-firmando ben sei dei dodici pezzi contenuti in “Sud”. Se in qualità di autore Bungaro può vantare una pressoché ottima considerazione, sono purtroppo in molti a sottovalutare il suo indiscutibile valore artistico per quel che concerne le opere soliste fin qui date alle stampe. Oltre a scrivere in maniera consistente per colleghe di tutto rispetto, nell’ultimo biennio il musicista classe ’64 non ha del resto mai messo in secondo piano i suoi progetti personali. Nel gennaio del 2010 fu la volta di “Arte”, Lp di non indifferente spessore che, tra le altre cose, conteneva anche Dal Destino Infortunato, delizioso brano inspiegabilmente scartato dalla fase finale dell’edizione sanremese di quell’anno.
A nemmeno tre anni di distanza (pochissimi se si considera la grossa mole di lavoro con cui l’artista ha recentemente dovuto fare i conti), ecco invece ”Il Valore Del Momento”, in gran parte registrato e mixato da Francesco Luzzi nella scorsa primavera presso il Mulino Recording Studio di Acquapendente. Una nuova produzione dunque, pubblicata per la Esordisco a fine ottobre con distribuzione Sony Music ed anticipata dal singolo Quando Torni (pezzo magari non irresistibile ma, in ogni caso, gradevole). Produzione che, tuttavia, risulta un po’ insolita. Perché? Perché al suo interno figurano ben otto canzoni da lui stesso scritte in passato ma già incise da altrettante interpreti (tra cui Nicky Nicolai, Barbara Eramo, Patrizia Laquidara e Chiara Civello), più altri quattro componimenti nuovi di zecca. Dunque non un best of, ma nemmeno un album totalmente caratterizzato da pezzi inediti; tuttavia un progetto tanto elegante quanto coerente e delicato nell’impronta sonora. “Il Valore Del Momento” mantiene e denota le classiche connotazioni degne di una buona raccolta di musica italiana: pulizia nei suoni, con una netta preponderanza di archi e chitarre ben calibrate; esecuzioni a dir poco impeccabili; testi intensi ed ispirati, quasi ed esclusivamente legati a tematiche sentimentali; cantato limpido e brillante; rispetto grosso modo costante per gli schemi della forma-canzone di matrice continentale; ricerca puntuale di melodie non certo insolite, bensì avvolgenti ed orecchiabili; e delicate aperture negli incisi. Raccolta che, sia chiaro, non è da ritenersi proprio sublime, straripante.
Per quanto ordinato ed impeccabile nella sua resa globale, il nuovo capitolo discografico di Bungaro non possiede di fatto quell’imprevedibilità capace di sbalordire in pieno un tipo di ascoltatore esigente, desideroso magari di essere piacevolmente colpito da particolari accorgimenti e soluzioni stilistiche. Ci sono spunti e passaggi pregevoli; c’è una scrittura tutto sommato calzante, morbida, visionaria ed avvolgente; e c’è anche una indiscutibile precisione musicale, con sprazzi di fraseggi sublimi (si prenda il finale ammaliante, dalle tinte jazz, di Quante Volte Per Amore). Però si avvertono anche dei lievi – nonché normalissimi – limiti, riscontrabili ad esempio nelle stesse strutture (di certo non alternative, tantomeno sorprendenti), così come negli arrangiamenti, che per quanto esemplari non sembrano sbilanciarsi troppo, e finiscono spesso per somigliarsi. Insomma: osando di più si sarebbe potuto tranquillamente raggiungere un livello eccelso. Al di là di questo, il nuovo disco di Bungaro è comunque un qualcosa di ben prodotto e di ascoltabilissimo. Un qualcosa di facilmente assimilabile ed accessibile. Ed è, se non altro, un ottimo esempio di musica leggera nostrana pura, cristallina. Tra l’altro, alle registrazioni hanno preso parte musicisti di classe sopraffina: Michele Ascolese, Cesare Chiodo, Tony Brundo e Franco Barresi (giusto per fare una manciata di nomi). Ciò conferma quindi la più che discreta qualità complessiva de Il Valore Del Momento. Chi non disdegna un certo tipo canzone italiana semplice e non eccessivamente artefatta, spigolosa, potrà sicuramente apprezzarne la sincerità e la trasparenza.
|