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Primo album solo per Benjamin Gibbard, frontman dei Death Cab For Cutie da oltre quindici anni. La pubblicazione di questo progetto solista, un disco che risulta davvero ben congeniato e molto gradevole, non corrisponde però ad un momento di crisi della band, ad una fuoriuscita del suo leader alla ricerca di un nuovo punto di partenza. Si tratta soltanto di una pregevole raccolta di canzoni messe insieme da Ben nel corso degli ultimi otto anni di vita, brani che mescolano influenze blues, qualche suggestione country-western e tracce di psichedelia all’interno di un substrato che rimane gradevolmente pop.
Benjamin Gibard ha lasciato Seattle per trasferirsi in Bassa California e ha finalmente trovato il modo, il tempo e lo spirito giusto per rimettere mano a tanto materiale scritto che non era finito nel repertorio dei Death Cab For Cutie, aiutato in questo da Aimee Mann che - oltre a cantare con lui su Bigger Than Love, una rock ballad pregevole – ha messo a completa disposizione dell’amico Ben il suo studio di registrazione. Former Lives resta un side project, ma contiene canzoni davvero mirabili, come Something’s Rattling, per esempio, il brano migliore del disco, una traccia che risente molto dell’influenza della musica dei mariachi e con essa dell’atmosfera della Baja California, terra di confine, che spezza i legami con le grandi metropoli americane. Ben è accompagnato ai cori dal Trio Ellas, un gruppo vocale tutto al femminile che costituisce un valido supporto nell’esecuzioni dei suoi brani, tutti felicemente ispirati, carichi di melodia, e mi riferisco a titoli come Duncan, Where Have You Gone? o come la splendida Lady Adelaide, una ballata acustica delicata e sognante. Da segnalare ancora brani come Shepherd’s Bush Lullaby, una sorta di scarabocchio musicale eseguito a cappella in una stazione metro londinese e registrato all’impronta sul suo I-Phone, e I’m Building A Fire, un’altra ballata acustica molto ben riuscita che chiude l’album.
Former Lives è una piccola collezione di gioielli nascosti, un quadretto musicale di ottima fattura, parzialmente ispirato dalla musica dei Big Star, dalle melodie di Bill Fay e dalla sopra citata musica messicana dei mariachi. Da ascoltare con l’attenzione che merita.
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