|
Se avete in mente il suono della chitarra di Slash, l’indimenticato chitarrista dei Guns N’Roses, e l’unico vostro obiettivo è quello di sentirlo in maniera ossessiva, ripetuta ed incessante, allora questo Apocalyptic Love è un album adatto a voi. Se invece volete valutare un disco per intero, sia sul piano compositivo che prendendo in considerazione la struttura dei singoli brani, allora è impossibile negare che ci sono delle sbavature, si avvertono delle crepe, come d’altra parte si era notato nel precedente album solo, quello del 2010.
Allora il problema furono le tante, troppe collaborazioni con artisti diversi fra loro, come Lemmy dei Motorhead, Ozzy Osbourne, Iggy Pop, Chris Cornell e Kid Rock. Adesso invece ha scelto di affidarsi in pianta stabile al solo Myles Kennedy, ex Alter Bridge, ma il problema non sembra risolto. Il suono, intendiamoci, è quanto mai duro e selvaggiamente elettrico, così come deve essere, non mancano gli assolo e i passaggi armonici mozzafiato, però non sono molte le canzoni riuscite. E’ solo rock and roll, pure questo è vero, e la voce di Kennedy è potente e tuonante, anche se manca della sensualità malevola di Axl Rose. I brani sono stati quasi tutti scritti insieme dall’accoppiata Kennedy-Slash , che avevamo già sentito all’opera sul doppio album dal vivo Live In Manchester del 2011, ma soltanto canzoni come You’re A Lie, il primo singolo tratto dall’album, Apocalyptic Love, la title track, Not For Me e No More Heroes ci convincono pienamente, possiedono quel “thrill” che è capace di mescolare ispirazione melodica e vocazione hard rock. Anche Bad Rain non è del tutto male, ma la formula è un po’ tropo scontata e risente del “già sentito” che è il rischio tipico dei musicisti metal e hard rock in genere.
Se coniughiamo il disco soltanto al presente, allora il prodotto è senza dubbio accettabile. Non appena però ci ricordiamo di conoscere anche il passato, allora il confronto diventa inevitabile e dobbiamo ammettere che Slash ha perso qualcosa lungo la strada.
|