|
BENVENUTO SU EXTRA! MUSIC MAGAZINE - La prima rivista musicale on line, articoli, recensioni, programmazione, musicale, eventi, rock, jazz, musica live
|
|
|
|
|
|
Kid606
Lost In Game
2012
Tigerbeat6 Records
di Stefano Torrese
|
|
L'avvento sul mercato della musica elettronica ha avuto lo stesso effetto rivoluzionario dell'introduzione della dodecafonia, da parte di Schonberg, nella musica di fine ottocento. Gli anni '80 hanno fatto da trampolino per un insieme di sperimentazioni sonore che hanno portato alla creazione di generi totalmente nuovi e di conseguenza a nuove spinte generazionali. Secondo il critico musicale Simon Reynolds la musica rave, e tutto l'apparato movimentistico che le appartiene, è stata l'ultima forma davvero rivoluzionaria di innovazione musicale al pari del rock'n'roll e del punk.
Kid606 forma la sua cultura musicale a San Francisco, una delle metropoli che ha visto nascere i primi rave party e successivamente è stata contaminata dalle controverse sperimentazioni dei Matmos, duo elettronico composto da M.C. Schmidt e Drew Daniel. Kid606, all'anagrafe Miguel De Pedro, diventa da subito un'enfant prodige dell'elettronica. E' del 1998, a soli 19 anni, il suo esordio discografico con l'album “Don't Sweat the Technics”, un violento agglomerato di punk e techno con evidenti riferimenti ai berlinesi Atari Teenage Riot. Di lì a poco iniziano le sue prime importanti collaborazioni: Jay Lesser, Matmos e Mike Patton su tutte. Il suo è un percorso musicale complesso; parte dalla violenza hardcore degli esordi per arrivare alle sculture ambientali alla Eno in “Why I Love Life” fino ad omaggiare la techno music in “Pretty Girls Make Rave”.
Il suo ultimo lavoro, “Lost In The Game”, è un altro tassello che diversifica la sua discografia. Un lavoro scuro per sua stessa ammissione, lontanissimo dagli esordi chiassosi che apre al giovane producer la strada per la definitiva maturazione. L'introduzione di Godspeed You African American Emperor sorprende per l'atmosfera quasi da house-club di periferia e lascia solo presagire le inflessioni dark di brani come New Boss Same As Old Boss, Big Black Ketamine Jesus e Left Hand Pathfinder. Ritorna invece sulle influenze anni '80 in Night Club vs. Book Club e omaggi ai Kraftwerk in Gimme Summer; Kid606 sembra quasi salmodiare digitalmente gli Smiths in Cardamom's Gone Soft e i The Cure in Step Into The Light You Fucking Idiot. L'intero “Lost In The Game” suona come un testamento, o almeno come la fine di un periodo per il giovane De Pedro che nei ringraziamenti ci tiene a precisare: “Thanks to everyone who stuck with me while I was lost. I promise the next album won't be so dark – at least I hope not” (Grazie a tutti quelli che mi sono stati vicini mentre mi sentivo perso. Prometto che il prossimo album non sarà così “dark” - o almeno lo spero).
|
|
20/01/2013 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|
|
|
|
|
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|