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Tosca
Odeon
2013
!K7 Records/Audioglobe
di Manuela Santacatterina
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Richard Dorfmeister e Rupert Huber tornano, a distanza di quattro anni dal loro ultimo lavoro in studio, “No Hassle”, con un nuovo album intitolato ”Odeon”. Il nome è una sorta di omaggio scaramantico al luogo dove,con successo, agli inizi di Ottobre dello scorso anno a Vienna, il duo ha presentato in anteprima il nuovo materiale. L'album è la prima uscita del 2013 per la !K 7 Records, famosa etichetta indipendente berlinese specializzata in musica elettronica, e le tracce che lo compongono riflettono la consolidata maturità dei Tosca dopo oltre sedici anni di carriera. Il loro sesto lavoro è caratterizzato da un sound più cupo rispetto ai precedenti dischi che potremmo definire un vero e proprio Leitmotiv sonoro. La giusta miscela di ambient, trip hop e jazz conferisce ai Tosca un sound proprio, che non rimanda ad altro e che permette all'ascoltatore di addentrarsi in un universo di suoni che vanno dal blues, intriso però di sonorità etniche, come in Meixner fino al sound punk rock venato di sfumature tecno di In My Brain Prinz Eugen. Potremmo definire Stuttgart la canzone simbolo dell'album; l'evidente richiamo alla bossanova si sposa con il concetto di saudade che accomuna la cultura brasiliana alla visione malinconica dell'album e a quell'atmosfera nostalgica tipicamente mitteleuropea. Vienna è la musa ispiratrice ideale per dar vita a questa molteplicità di suoni che fondono realtà diverse ma che hanno come comune denominatore un senso di vaga inquietudine. L'eterogeneità del disco è data anche delle importanti collaborazioni presenti al suo interno, che vanno dal contributo della musicista e cantante belga Sarah Carlier in What If, che conferisce al brano un'atmosfera fumosa grazie alla combinazione di percussioni, chitarra e sonorità ambient con la sua voce , a JJ Jones in Jay Jay, primo singolo estratto da “Odeon”, dove il pianoforte e la batteria si fondono con la voce dando un senso di movimento continuo. L'album è concepito come un flusso ininterrotto di molteplici suoni che iniziano con Zur Guten Ambience, distinto da pure sonorità ambient e che già dal titolo preannuncia l'obiettivo dell'album, per terminare con Bonjour, dove la cadenza lenta e costante del piano produce una sorta di depressurizzazione che riporta lentamente l'ascoltatore alla realtà. Le melodie dei Tosca costruiscono un'architettura di suoni raffinati dove il giusto equilibrio tra le varie sonorità si dimostra la carta vincente per la realizzazione di un album complesso e compiuto per il quale il duo ha deciso di non avvalersi di tecnologie digitali. La !K 7 Records ha messo inoltre in commercio un'edizione speciale dell'album intitolata “Live at Odeon” nella quale è possibile ascoltare la registrazione dal vivo della performance di debutto dei Tosca nel famoso locale viennese che da il nome all'album.
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05/02/2013 -
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