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Dài, dobbiamo riconoscerglielo, sa fare veramente tutto: musicista, sceneggiatore, regista horror, ora anche scrittore, e a proposito, quel marpione di zio Rob Zombie non ha proprio pensato all’aspetto pubblicitario facendo letteralmente il diavolo a quattro per far uscire in rapida successione la sua nuova (e apprezzatissima) pellicola The Lords Of Salem con relativo libro con B.K. Evenson, e Venomous Rat Regeneration Vendor, ultimo arrivo nella sua discografia, no vero? Proprio per niente. Sarcasmo a parte, si può discutere sull’opportunità dal punto di vista del marketing di una simile overdose zombesca, ma se tanto mi dà tanto Robert Cummings sa fare il suo mestiere, quale che esso sia, e infatti a questo giro musical-promozional-cinematografico-letterario non sbaglia un colpo: il film è già un cult, il libro è all’altezza, e il disco è – come posso dire – BANG!!
Lui lo definisce “il migliore” della sua carriera, e qui si può essere d’accordo o meno, perché Hellbilly Deluxe è stato un album che ha fatto epoca e quelli del “mai come allora” sono sempre in agguato. E certo che alcuni episodi di Venomous Rat Regeneration Vendor non possono che riportare ai fasti di quell’epoca. Un esempio su tutti? L’esplosiva Teenage Nosferatu Pussy (io personalmente amo svisceratamente Rob Zombie anche solo per questi titoli a tutto B-Movie), cattivissima, spaccona e inenarrabilmente lasciva. Dead City Radio And The News Gods Of Supertown trasla la mitica Texas Radio morrisoniana in un etilico e apocalittico party hollywoodiano. Revelation Revolution si riappropria delle coordinate electro-beat del sound zombiano, lasciando emergere poco della componente puramente strumentale, che rivendica però tutta la sua grandezza nella seconda parte del disco, dopo l’orientaleggiante tema del Rat Vendor: in particolare nella tarantolata e irresistibile Ging Gang Gong De Do Gong De Laga Raga, che potrebbe essere la colonna sonora di un’orgia vampiresca (credetemi, in questo caso la pronuncia del titolo è l’ultima cosa di cui vi preoccuperete), White Trash Freaks e We’re An American Band (cover dei Grand Funk Railroad), rock noir e truculento come solo una grande band sa fare. Rock’N'Roll (In A Black Hole) potrebbe da sola costituire un nuovo genere che potremmo definire vintage-industrial. Behold! The Pretty Filthy è un assalto sonico di grande effetto, che prepara il terreno per una fantastica Lucifer’s Rising, particolarmente legata alla trama di The Lords Of Salem. The Girl Who Loved The Monster è il brano più atmosferico e orrorifico del platter, ed è il perfetto completamento della conclusiva Trade In Your Guns For A Coffin, malefico, infernale blues-rock accelerato ad hoc per dare un sigillo adeguato e impressionante come un terremoto ad un album cibernetico, un party porno-zombie-gore affilato come una lama e altrettanto pericoloso.
Date retta, se Rob non ha ancora deciso cosa vuole fare da grande, lasciamolo libero di sperimentare, che di esperimenti come questo ce ne vorrebbero assai.
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