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Era il lontano 1997 quando i bresciani Totale Apatia cominciarono il loro percorso. Da un gruppo che fin dal principio ha deciso di creare musica propria, legata al dna di ognuno dei componenti, senza dedicarsi a cover dal seguito più sicuro, non ci si poteva aspettare che una carriera pura, senza ammiccamenti verso un ambiente mainstream chiuso, ma con diverse soddisfazioni nell'ambito underground, tra cui tre album full length (“Cavie” del 2002, “Il Sentiero Da Trovare” del 2004 e “Ritorno Al Futuro” datato 2009), diverse demo ed Ep, vari video ed apparizioni televisive, in particolare su RockTV, oltre che partecipazioni a compilation di riviste specializzate. Senza tralasciare le rilevanti esperienze live al fianco di artisti del calibro di NOFX, Marky Ramone, Punkreas, Tre Allegri Ragazzi Morti, Pornoriviste ed altri ancora. Insomma una carriera già alquanto lunga e gratificante, ma che sembrerebbe ben lontana dall'essere arrivata al capolinea. Perché i cinque 'ormai non più tanto giovani', per festeggiare questo traguardo ragguardevole, hanno deciso di intraprendere un tour in questi primi mesi del 2013 e di lanciare questo nuovo Ep.
Il titolo è già di per sé indice dell'attitudine della band: “Sempre Al Top”, come dire, saranno pure passati quindici anni, ma se uno ci sa fare...ci sa fare! Ed a dimostrazione del fatto che 'il punk non ha età', ecco che il primo dei sei brani di questa incisione si veste di un che di adolescenziale: I Wanna Live In London è niente di più di un inno pop punk cantato e suonato da nostalgici adulti che della maturità si fanno beffe. Il risultato è gradevole, ma non entusiasmante. Sale di livello La Chiamata Della Terra, con la quale la musica si fa più dura, e i duri cominciano a suonare. Sulla stessa scia si pongono poi la title-track e l'amara quarta traccia dal titolo incisivo: X. Si tratta dei due brani più riusciti, l'uno per la vena hardcore melodica, piacevole all'ascolto e accattivante nel ritornello, l'altro per il testo superiore alla media dell'album (in realtà piuttosto debole...), interpretato con un non so che di cantautorale che ben si coniuga con la base a sua volta tendente all'hardcore, ma con una intimità che non è solita da trovare in questo genere. Chiudono il disco Un Altro Weekend, deludente brano in cui l'impeto hardcore si fa più puro e convinto, perdendo però credibilità, e la breve, ma poco tagliente, Mille All'Ora”.
Un Ep tutto sommato non molto convincente, che poco aggiunge alla carriera di una band che ha già dato un discreto contributo al mondo (non molto nobile) del punk italiano. È comunque da sottolineare la prestazione ineccepibile della sezione ritmica, in particolare di Cresta(basso), che dà un apporto ben evidente alla pienezza dei 6 brani, da questo punto di vista tutti molto ben suonati, anche i mediocri ultimi due. Ma non è da sottovalutare nemmeno il lavoro di Pablo e Daniel alle chitarre, o di Ringhio alla batteria, e, eccetto qualche pecca qua e là, anche Russu (voce) fa la sua buona figura. Insomma, il potenziale c'era, ed anche l'esperienza, per riuscire comporre qualcosa di più alto livello. Ma così non è andata, e per il momento non si può far altro che aspettare le prossime proposte. Perché questo non è che l'inizio di una seconda parte di carriera in cui i Totale Apatia avranno ancora molto da dire...ci si potrebbe scommettere!
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