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Da'namaste
Le Teste degli Altri
2013
I Make Records
di Rachele Sorrentino
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La band campana sconvolge con il suo terzo lavoro. Un album di denuncia al grigiore intellettuale che attanaglia lo spirito dell’uomo moderno. Tra giochi di parole e intermittenze sonore, lo sforzo espressivo dei Da’namaste stupisce e affascina nella sua crudezza e alterità, offrendo al pubblico una musica per la mente e priva di compromessi.- La nascente fama li precede nella produzione del loro terzo album, ”Le Teste degli Altri” e a conferma che questo credito è meritato sul campo. Il gruppo campano d’impronta rock sperimentale continua ad appagare le aspettative del pubblico con un lavoro che proviene da una dimensione altra, uno specchio dell’alienazione umana tradotto in suoni. Un corpus musicale riluttante alle generalizzazioni che ben si accosta al concetto estetico di “arte per l’arte”, dal quale si erge una commistione di influenze che partono dal decadentismo per sfociare nel post-modernismo. La band viaggia sul treno dell’art rock condito da alcune sfumature new wave, synth pop e progressive senza mai combaciare perfettamente con queste. Il dualismo fra una docile e melismatica voce femminile si contrappone a un caldo timbro maschile in un dialogo fra gli opposti che si disperde in un gioco fatto da testi allusivi, linguaggio di strada e concetti elitari.
Quindici brani introspettivi delineano un percorso sinuoso verso una landa ultra terrena, un grido disperato che dichiara l’esigenza di una rivoluzione culturale. I frequenti scambi ritmici alternano fasi sonore di contrapposte entità che saltano con naturalezza da un sound prettamente elettronico a un groove più caro al rock/prog senza mai cadere nello scontato. Alcuni passaggi armonici ricordano il primo Battiato mentre gli accostamenti metrici e le timbriche oniriche si avvicinano agli album più intimistici dei Porcupine Tree. Lo scambio di fraseggio avviene repentinamente emulando il caos interiore generato dall’incostante fluttuare degli odierni pensieri umani. Una musica senza compromessi, una musica per la mente che canta la disgregazione umana che si affaccia ad un panorama intriso di consumismo omologazione e assenteismo culturale. Una band coraggiosa e anticonformista che denuncia senza riserve la mediocrità del nostro periodo storico, come un nevrotico accumulo di informazioni che risultano poi insipide. Dalla crisi esistenziale generale che soffre della consapevolezza di aver perso una propria identità, ne scaturisce la totale mancanza di valori etici da parte delle nuove generazioni. L’uomo intellettuale viene soffocato dalla massiccia esistenza di un pensiero comune, omogeneo e accondiscendente. Il dissenziente abbraccia una oscura realtà dove tutto è privo di significato dalla quale gli risulta impossibile uscire in quanto bloccato dalla massa non pensante. La sua voce inneggia a una sete di verità che viene smorzata da un’aria confusa e insalubre che ha rinunciato alla giustizia trascurando il rispetto della dignità umana. Di fronte ad un così cupo paesaggio, l’uomo di cultura non può che incitare alla rivoluzione senza prendersi sul serio, vestendosi da pagliaccio che canta col sorriso artefatto di tristi verità.
In aggiunta al disco è stato girato il videoclip della titletrack Le Teste degli Altri, costituito da una parte del film “Frammentis” della brasiliana Isabel Castro. La regista ha sperimentato un cortometraggio composto da vari frammenti di film muti degli anni ’20 creando un’atmosfera cupa e a tratti bohemien. Dal video scaturisce una caricatura visiva del concept album, il cui particolare scenario trasmette un senso di straniamento non lontano da quel caratteristico, talvolta vagamente macabro, stile comunicativo tipico del darkwave anni ’80. I Da’namaste propongono un album ben costruito che apre all’introspezione, all’autocritica e alla libertà intellettuale per mezzo di una miscellanea di suoni e parole che esplodono di significato. Un modo nuovo di approcciarsi alla musica in forte contro tendenza con il classico discorso commerciale, un’occasione di meditazione e una spinta alla rivoluzione culturale.
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//www.youtube.com/embed/FsxeLWnupvQ
05/07/2013 -
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