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Nikki Sudden
The Boy From Nowhere, Who Fell Out Of The Sky
2013
Easy Action Recordings
di Andrea Salacone
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Prezioso omaggio alla memoria di Nikki Sudden, musicista scomparso nel 2006, il cofanetto The Boy From Nowhere, Who Fell Out OF The Sky ne ricostruisce il percorso artistico in sei Cd che testimoniano le varie “anime” della sua produzione: quella frastornante relativa ai dischi incisi con gli Swell Maps tra il 1977 e il 1980 (Read About Seymour, Real Shocks, Let’s Build A Car); quella più aperta alla melodia, già ravvisabile nelle note squillanti di Back To The Start, singolo da solista pubblicato nel 1981, tappa iniziale di una carriera costruita su una miriade di progetti e collaborazioni; quella incline alla scrittura di ballate spesso venate di malinconia (quanti cantautori ucciderebbero per comporre una perla come Chelsea Embankment?).
In The Boy From Nowhere, Who Fell Out OF The Sky troviamo il Sudden dal piglio punk di pezzi come Missionary Boy, il romantico che seduce con la dolcezza elettrica o elettroacustica di brani quali All The Gold, Big Store, Pin Your Heart, I Belong To You, Family Bible; il rocker che strizza l’occhio a Rolling Stones (si vedano Little Venice, Looking At You e le altre canzoni eseguite per una session radiofonica nel Cd 5) e Neil Young (Where The Rivers End); il folk-singer (The Bagman And The Twangman, con Peter Buck) che tra l’altro onora i Fairport Convention rileggendone la meravigliosa Meet On The Ledge.
Data l’abbondanza del materiale, è ovvio che non tutto sia di “prima scelta”. Tanto di cappello al box della Easy Action per i suoi pregi e per il suo valore come documento, ma per correttezza va detto che talvolta Sudden peccava di prolissità, e non mancano esempi di esecuzioni raffazzonate. Testimonianze anche quelle, però, di un’urgenza espressiva in cui l’amore per la musica e la composizione divenivano strumenti per canalizzare e trasmettere emozioni (vivacità o malinconia) con un’intensità sorprendente e non di rado assai toccante: a dimostrarlo, l’elegiaca The Way Things Used To Be, e una Death Is Hanging Over Me che, ascoltata oggi, nella sua nudità e con quel testo fa venire i brividi.
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https://www.youtube.com/embed/YweKU8ckalk
04/09/2013 -
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