|
BENVENUTO SU EXTRA! MUSIC MAGAZINE - La prima rivista musicale on line, articoli, recensioni, programmazione, musicale, eventi, rock, jazz, musica live
|
|
|
|
|
|
Fleshgod Apocalypse
Labyrinth
2013
Nuclear Blast Records
di Arianna Mossali
|
|
Se il detto Nomen Omen vale anche nella scelta dei titoli, dobbiamo dare atto ai Fleshgod Apocalypse che quello imposto alla loro terza creatura è quanto meno profetico. “Creatura” è il termine che mi viene più spontaneo utilizzare, perché la ricercatezza delle composizioni e la molteplice, vivida, mobilissima prospettiva che ne risulta sono sempre state caratteristiche evidenti nella musica dei Fleshgod Apocalypse, e i risultati hanno pagato, dato che le loro quotazioni a livello internazionale sono sorprendenti per una band italiana. ”Labyrinth”, un concept album ispirato al mito del Minotauro e del Labirinto di Cnosso, ha effettivamente un effetto un po’ dispersivo. Non perché non sia chiara la direzione intrapresa dalla band: ascoltando “Oracles” l’album di esordio e sicuramente il più estremo all’interno della discografia dei Fleshgod, più attinente anche al loro monicker vagamente sanguinolento, e “Labyrinth” l’impressione è di trovarsi di fronte a due band completamente diverse; ma, transitando per “Agony”, è evidente che è sempre di più la componente death ad essere integrata all’interno della partitura sinfonica, e non il contrario. Pesantezza e velocità rimangono, e in quantità industriali: i riff incendiari non mancano, e i crescendo a volte complicano non poco l’uso del cantato, sia pulito che in growl, in coro pieno o in semi-falsetto, rendendo necessario l’inserimento di rallentamenti recitativi per non perdere la dimensione comunque fortemente lirica ed epica dell’album. L’enfasi posta sulla tragicità del concept e sulla maestosità degli arrangiamenti orchestrali va un po’ a discapito della sezione ritmica, che invece, in una veste più brutale e meno studiata, potrebbe avere una parte interessante proprio nella resa del contenuto metaforico. Ma dire che l’album non funziona è esageratamente puntiglioso: questi sono dettagli minimi, la resa è talmente spettacolare e wagneriana su tracce come Warpledge, The Fall Of Asterion e Under Black Sails, che davvero non si può che essere orgogliosi di questi ragazzi, che stanno trovando un modo tutto loro di riscrivere la grandezza della tradizione classica. Septicflesh tricolori? Può darsi. Vedremo che direzione prenderà il prossimo lavoro, ma a questo punto c’è da aspettarsi una navigazione sempre più decisa verso un’esecuzione orchestrale a tutti gli effetti.
Tracklist: 1. Kingborn 2. Minotaur (The Wrath Of Poseidon) 3. Elegy 4. Towards The Sun 5. Warpledge 6. Pathfinder 7. The Fall Of Asterion 8. Prologue 9. Epilogue 10. Under Black Sails 11. Labyrinth
|
|
//www.youtube.com/embed/oZiA2TrWtpo
23/09/2013 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|
|
|
|
|
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|