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Monster Magnet
Last Patrol
2013
Napalm Records
di Giancarlo De Chirico
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Nuovo album, il nono della loro storia, per i Monster Magnet di Dave Wyndorf, il gruppo americano specializzato in un “rock spaziale” di natura psichedelica e a tinte forti. Il nuovo disco si intitola Last Patrol e arriva tre anni dopo l’incerto Mastermind che ci aveva fatto sorgere qualche dubbio sul perdurare della vena creativa del gruppo. E invece i nove brani inediti inseriti sul disco riportano la band su livelli di eccellenza, tipo quelli raggiunti su Spine Of God, il disco cult del 1991.
Su Last Patrol infatti l’alternative metal dei Monster Magnet torna a nutrirsi del garage rock della fine degli anni Sessanta, che era intriso di musica psichedelica. Il racconto di un Universo fantastico, di duelli all’ultimo sangue, di storie di sesso astrale e di vendette cosmiche, è in realtà una metafora sulla vita della società Occidentale, ossessionata dall’avidità, che genera conflitti e soprusi di ogni genere. Musicalmente Dave Wyndorf si è formato al’ascolto dei Black Sabath, degli Hawkwind e dei primi Pink Floyd. Ebbene, queste influenze sono davvero riconoscibili sulle sonorità molto vintage di Last Patrol.
L’album parte subito bene, grazie ai suoni ipnotici di I Live Behind The Clouds, seguita dalla incandescente Last Patrol, la title track che mette bene in chiaro la voglia ritrovata dei Monster Magnet: una sezione ritmica serrata ed ossessiva, che lascia spazio a riff di chitarra velenosi e profondi, effetto della abbondante cura lisergica a cui si è sottoposta nel tempo la band. Three Kingfishers è una hard rock ballad dal sapore ipnotico che vi farà vibrare di piacere, mentre gli arpeggi acustici di Paradise introducono una ballata psichedelica più lenta, ma sempre molto suggestiva. Mindless Ones è il primo singolo estratto dall’album e si rivela come un brano carico di atmosfera e dotato di un crescendo elettrico a dir poco prepotente. Molto bello anche l’incedere cadenzato ed inquieto di The Duke (Of SuperNature) che cede subito il posto alla ferocia apocalittica di End Of Time, un brano che contiene accenni al refrain di I Wanna Be Your Dog degli Stooges e che si infrange con la potenza di un monolite sul vostro apparato uditivo.
Il disco si chiude con una ballata riflessiva, densa di suggestioni come Stay Tuned, in cui Dave Wyndorf si improvvisa “narratore cosmico” e - sullo sfondo di deliziosi contrappunti di chitarra elettrica - ci mette in guardia sui pericoli che corre la nostra Galassia, attraversata dal Male che noi stessi produciamo. Da ascoltare.
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18/11/2013 -
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