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Tempelhof
Frozen Dancers
2013
Hell Yeah Recordings
di Giulia Surace
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Tanti ingredienti in questo disco del duo italiano dal nome tedesco Tempelhof, gruppo formato da Luciano Ermondi e Paolo Mazzacani nel 2007 a seguito di un viaggio a Berlino. Padroneggiando ambient, trip-hop, linguaggi dub, intelligent e note kraut, i ragazzi hanno indovinato la ricetta per rendere questo progetto un pezzo di assoluto valore, alzando lo sguardo verso lo stile della Germania e dell’Inghilterra. “Frozen Dancers” si discosta decisamente dal panorama in genere offerto dal nostro gusto italiano in campo di elettronica. Il loro album, da molti definito come un “attimo congelato” o come una danza glaciale, presenta un incipit molto suggestivo suggerito da Drake. E’ con questo brano che comincia la magia, con piccoli suoni metallici ripetuti come fossero una litania e una voce leggera che si intreccia con una base morbida di synth e snares. Monday Is Back e Change esprimono invece un’atmosfera più cupa e abissale, dettata da una base ritmica nervosa e dalla voce frenetica. Con Nothing On The Horizon i confini del gruppo si muovono ancora, inserendo echi lontani che delineano atmosfere desolate e desolanti tipiche delle metropoli britanniche. La traccia è formata da tocchi algidi di synth, che assemblati, si trasformano poi in una ballata che richiama alla mente note già sentite nel Bristol sound. Tipico dello stile dei londinesi New Build è il quinto brano Sinking Nation, di sicuro uno dei pezzi più riusciti, dotato di una buona dose sognante, in grado di descrivere bene le sensazioni dei Tempelhof. Percorriamo poi The Dusk che terrebbe facilmente testa alle famose articolazioni di Ellen Allien e la ripetitività di Skateboarding At Night. I toni elettronici di quest’ ultimo presentano un crescendo a favore di composizioni più “progressive”, con tanto di momenti di “vuoto cosmico” reminiscente di un certo krautismo anni 70. L’album risulta come un coronamento delle ricerche elettroniche del duo. E’ un lavoro che non fa sconti e non scende a compromessi. Un magma sonico cosmico e evanescente che funziona bene, presentandosi come un progetto maturo e valido, in grado di emozionare già dai primi minuti di ascolto.
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26/11/2013 -
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