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Madame Ugo è il terzo album del cantautore, che segue “L'Esempio Delle Mele” e “Il Minuto Secondo”. Che Ci Posso Fare ricorda con affetto L'antidoto del precedente “Il Minuto Secondo” (brano che è rimasto nel cuore a chi scrive) per il suo tema: un'istantanea interiore ed esteriore di uno stato emotivo e del paesaggio, delle cose su cui si posano gli occhi, su cui gli staglia come un punto fermo la luminosità dell'amore. Intimista. In perfetto equilibro tra riflessione, nostalgia e ritmo spensierato e scanzonato è Sweet Sorrow. Dicono Di Noi nella sua delicatezza, è anche un pugno allo stomaco a chi guarda con sospetto ed odio a chi è colpevole solo di amare una persona del suo stesso sesso. E non nasconde i bersagli: nell'eloquente ed incisivo video uomini di chiesa si adoperano per separare coppie omo. È un brano gentile e senza peli sulla lingua allo stesso tempo, giocato su poesia e denuncia, senza fanatismi ma al contrario dalla lucidità e consapevolezza dell'esperienza di vita, dalla forza della normalità. Devo, scritta da Franco Battiato, e a cui non manca la grazia distaccata e al contempo viva che è il suo marchio di fabbrica , è esplosiva, un vortice che trascina nel dilemma di una mente che deve ritrovare il suo centro. (Di gravità permanente? Tutto ritorna – o meglio “Tutto t'orna”) L'Amore Qualunque è delicatezza su cui predominano piano e voce, e ancora si affaccia quell'amore normale -qualunque, per l'appunto- eppure speciale, come ogni amore, vissuto tra la poesia e la città prosaica. Finisce l'Estate conquista persino chi adora l'estate con il suo ritmo dall' allegria contagiosa e dalla grazia che non può lasciare indifferenti, unita all'originalità. Del resto ad essere presa davvero di mira non è l'estate ma quegli scalmanati che d'estate furoreggiano sulle spiagge (anche se gli scalmanati ci sono tutto l'anno). Genet è un altro frammento di vita che Fabio Cinti regala in note a chi lo ascolta. Un pezzo squisitamente cantautorale. Fresca e irresistibile è la cover di Days Like This di Alex Turner, ed è un peccato che duri solo 2 minuti e 30. Ma arriva Tensione onirica, un altro dei brani più interessanti dell'album, un rock elettrico declinato in chiave personale. Testo enigmatico e che cattura, così come la musica, e siamo felici di essere preda di questa tensione onirica. Restiamo nel mondo onirico con Flussi Di Pensiero Nel Sonno, un brano riflessivo sempre con un occhio fortemente critico ai riti collettivi, forse il brano in cui più si sente l'influenza di Battiato. “Madame Ugo” si chiude con quello che per chi scrive è il capolavoro dell'album, in mezzo a brani di ottima fattura. Perfetto dalla prima all'ultima nota: E Lei Sparò. Il crescendo della musica si apre nella meraviglia: la donna come epifania della Bellezza. Un brano con un certo sapore d'altri tempi. Sembra uscito dalla penna di uno dei fedeli d'amore danteschi questo sgomento, questa caduta di ogni difesa nei confronti della donna, vista come divinità. Un'ode alla donna e insieme una preziosa istantanea di vita vissuta, un brano che si vive e non solo si ascolta. Un brano che davvero spara bellezza, ma noi, non ci facciamo da parte.
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