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Si sa: il 99,99 per cento delle colonne sonore di film che vengono immesse sul mercato sono perfettamente inutili. O non hanno né capo né coda, o quando ce l’hanno contengono brani già editi a fianco di qualche inedito che però (solitamente) si rivela un mero scarto dell’autore. E la maggior parte delle volte le case discografiche le usano esclusivamente per lanciare un qualche gruppo su cui hanno erroneamente puntato ma che non sfonda e non sfonderà mai. Insomma: di “American Graffiti” o di “Oh Brother Where Art Thou” se ne pubblicano uno - al massimo due - per decennio. Questo per dire che a nostro avviso “Juno” fa parte di quello 0,01 per cento di soundtracks che riescono a contraddistinguere un’epoca. Buffo, poi, perché parte da un’idea di base talmente banale che viene da chiedersi come mai nessuno ci avesse mai pensato prima: dato che “Juno” (la commedia) narra la storia di un gruppo di indie-boys 16enni, perché non fornire loro come colonna sonora una sequenza di brani pop da cameretta pre-adolescenziale dal piglio naif che si attaglino ai sentimenti e allo stile di vita dei protagonisti della pellicola? Trattandosi di una storia di (praticamente) bimbi, appare congruo partire con “All I Want Is You”, la canzoncina di un tal Barry Louis Polsar finora noto come cantore di filastrocche per allegre famiglie felici. Ma la parte del leone la fa Kimya Dawson, già partner di Adam Green nel disciolto duo newyorkese cosiddetto anti-folk Moldy Peaches. Le strampalate filastrocche folk di Kimya sono un gusto acquisito – d’accordo – ma gustate in modica quantità e, soprattutto, alternate ad altro, contribuiscono a quell’atmosfera innocente (ma non troppo) che “Juno” emana a palate, e che lo rendono un soundtrack unico e soprattutto omogeneo. Sono ben otto i pezzi in cui compare la Dawson. Di tutti, uno è un vecchio brano con Green a nome Moldy Peaches e sta già facendo scalpore. Il fatto che “Anyone Else But You” – che è una deliziosa canzoncina alla Jonathan Richman che resta in testa fin dal primo ascolto – sia una delle più passate alle radio USA in questo momento è già di per sé un evento che sa di rivoluzionario. Si parla già, peraltro, di reunion dei Moldy Peaches: magari...! Sia la Dawson che Green, infatti, da solisti hanno sempre dato l’impressione che mancasse loro qualcosa. Questa l’ossatura centrale di “Juno”. E il resto è composto da scelte davvero di squisito gusto. Il magnifico vaudeville-pop dei Kinks di “A Well Respected Man” (1966): senz’altro. Ma poi soprattutto i Velvet Underground di “I’m Sticking With You”, appartenente alla fase finale della band di Lou Reed (approx. 1970), filastrocca infantile cantata nel tipico stile incerto di Maureen Tucker che decolla sul finale con l’arrivo della perfida, distaccata vocalità di Reed. Un blueprint di naif-pop a beneficio delle future generazioni, inserito per la prima volta nel contesto perfetto. Una lezioncina rifilata a tutte le approssimative Kimya Dawson di questo mondo. E con quasi 40 anni di anticipo. Risultano poi soddisfacenti le riscoperte di due brani dei Belle & Sebastian: “Expectations” dal’esordio “Tiger Milk” (1996) e soprattutto, uno dei più bei pezzi recenti della band scozzese, il mai troppo osannato “Piazza New York Catcher” da “Dear Catastrophe Waitress” (2003). Geniale la riscoperta di una “anomala” canzone dei Sonic Youth, “Superstar”, cover di una love song dei Carpenters del 1994 troppo in fretta dimenticata. E che dire, poi, dell’inclusione di “All The Young Dudes” regalata a suo tempo (1973) ai Mott The Hoople da un munifico David Bowie e – ad opinione di chi scrive – uno dei dieci più bei pezzi di tutti i tempi, visti musica e liriche?
Compilation da sentire, e film da non perdere, quando uscirà anche da noi; se non altro, per vedere il cast del film (Ellen Page e Michael Page) alle prese con la loro personale interpretazione di “Anyone Else But You” dei Moldy Peaches, la “You’re The One That I Want” dell’odierna indie-generation (forse?).
Tutti insieme adesso: You're a part time lover and a full time friend The monkey on your back is the latest trend I don't see what anyone can see in anyone else...but you I'll kiss you on the brain in the shadow of the train I'll kiss you all starry eyed my body swingin' from side to side I don't see what anyone can see in anyone else...but you Here is the church and here is the steeple We sure are cute for two ugly people I don't see what anyone can see in anyone else...but you...
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