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Atari
Sexy Games For Happy Families
2008
Freakhouse Records
di Andrea Belcastro
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Alzi la mano chi non ha mai giocato almeno una volta in vita sua a Super Mario, Tetris o Pac-Man. Ma come, nessuno ha alzato la mano?? Beh non è difficile immaginare il perchè. Quei giochi sono ormai impressi a fuoco nell’immaginario collettivo. E allo stesso modo tutti noi abbiamo amato quelle adorabili musichette a 8 bit che ci accompagnavano tra un “livello” e l’altro.
Cosa succederebbe allora a vedere quel tipo di musica inserita nel contesto sonoro odierno, magari rivisitata in chiave electropoprock-dance? Qualche prova l’abbiamo già avuta nel recente passato, ma probabilmente mai prima d’ora c’è stato un gruppo che ha fatto di tutto questo la vera ragione della propria esistenza (..più o meno). Adesso quella band esiste e sono gli Atari (dal nome della storica games corporate) due ragazzi che fanno del Game Boy il loro credo e di Beck e gli Air la loro più grande ispirazione. Per definirli ulteriormente possiamo usare le loro stesse parole, quando dicono di pensare alla loro musica come ‘ai Beatles che giocano a Pong o i Blur che provano a sterminare le navicelle di Space Invaders’. Serve altro? Gli Atari vengono dalla Campania così come gli A Toys Orchestra, con cui condividono il gusto per la melodia e i ritornelli orecchiabili e anche la voglia di dimostrare che da questa regione, grazie a dio, non escono solo Gigi D’Alessio, Anna Tatatangelo e la spazzatura (scusate la tautologia). Con questo Sexy Games For Happy Families prodotto da Mario Conte sono alla prima uscita discografica dopo un paio di demo ed Ep autoprodotti; e diciamolo da subito si tratta di un CD che ascolterete in loop, perché è davvero raro trovare un album così divertente e compatto come questo del duo napoletano.
Il disco inizia con “Atari Boy” che immediatamente trasporta l’ascoltatore in una dimensione ludica, un’intro che ricorda le schermate iniziali di un qualsiasi videogame e la piacevole - in questo caso - attesa prima di premere su Start Game. Ed è davvero un bel gioco quello che inizia con “Poisoned Apple Pie” brano che facendo il verso a Biancaneve orchestra un ritornello killer tra riff sintetizzati e suoni dance. Nella successiva “Platform Ambulance” tra atmosfere ‘quasi’ dark-ambient ed il basso pulsante fa la sua comparsa anche il vocoder, ennesimo omaggio a certe sonorità vintage tipiche dello scorso decennio. Ma tra le avvincenti citazioni dell’ultimo Beck in “Blow In Cart”, quelle non troppo velate ai Daft Punk della travolgente “Museum Supermarket” e l’inno alla prostituta cybernetica “Cyber Candy” è davvero difficile trovare qualcosa che non va in questo album. Sensazione che si rafforza ascoltando “Think Above You” probabilmente il capolavoro del disco e la spassosa “8 bit Love” evidente manifesto sonoro ed attudinale della band. Se proprio bisogna fare una critica negativa, a quello che è a tutti gli effetti un capolavoro o a quello che è un gruppo con tutte le carte in regola per sconvolgere il 2008 italiano e non solo, la si può fare unicamente in prospettiva futura. Perché Player 1 e 2 (questi, gli adattissimi, nomi d’arte che i due musicisti si sono dati) non devono cullarsi, ma provare ad evolversi magari anche cercando di percorrere nuove strade e nuove sonorità per evitare il pericoloso rischio di ripetersi. Allora capiremo davvero quale sarà il destino degli Atari. Finito il commiato di “Have You Played Atari Today?” dopo venti minuti di silenzio c’è una breve versione elettronica di “Funicolì Funicolà”, ironico omaggio ad una tradizione abbandonata e superata ma forse mai dimenticata.
Per quanto questo album possa essere bello, godibile e ballabile niente probabilmente eguaglierà mai l’esperienza che riescono a garantire gli Atari visti dal vivo in concerto. E questo lo possono confermare tutti coloro che li hanno incrociati sui palchi di tutta Italia ed anche in Francia negli ultimi due anni. Il consiglio è quindi quello di correre alla prossima data più vicina a casa vostra, perché non ve ne pentirete. E potrete anche vedere Cyber Candy in “circuiti e bulloni”.
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14/03/2008 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
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