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Il film sensazione dei primi caldi estivi ha dato vita ad una colonna sonora memorabile quanto la schiena di Angelina Jolie vista e consumata nel trailer. Il musicista e produttore delle musiche originali è Danny Elfman, il dipartimento musicale foltissimo ha fatto il resto. Un piccolo cenno su Elfman, “responsabile” di colonne sonore e themes da più da più di vent’anni, ha creato veri e proprio mostri sacri, i Simpson uno su tutti, i film Dead Presidents, Army Of Darkness e Batman Returns, Chicago e Desperate Housewives, per citarne veramente pochissimi.
Il CD Wanted (Original Motion Picture Soundtrack, Lakeshore Records, 2008) è un tormento musicale, in senso buono, un viaggio psichedelico a tratti e semplicemente forte in altri.
Un dei brani più belli è senza dubbio il finale “Revenge”, che accompagna la spettacolare scena di lotta finale tutta in slow motion, un capolavoro dell’action tecnicamente e qualche minuto in apnea per lo spettatore: la musica non risparmia un colpo, beat e corde metal a seguire l’azione sullo schermo. Se ascoltato solamente questo pezzo ha la prestigiosa capacità di mantenere l’effetto delle immagini, una totale mancanza di fiato accompagnata ad un incredibile eccesso di adrenalina: dopo qualche minuto diventa fisicamente impossibile stare fermi. Lo stesso vale per la seconda miglior traccia dell’album, “Fox’s Decision”, cupa e passionale. È quasi come se uno dei cues che trascinano il film, il fato, sia un po’ anche nella colonna sonora. Si tratta di brani, pezzi di storia e film che lasciano uno strano senso in bocca, nel petto.
Da segnalare fuori dall’effettivo Cd c’è la canzone attaccata al protagonista, “Everyday Is Exactly The Same” dei Nine Inch Nails, supporto alla psicologia del mite Wesley Gibson attraverso il cambiamento: di impatto e si porta bene nel film.
Senza dubbio oltre che essere una colonna sonora ben fatta è anche una composizione magnifica, indipendentemente dalle scene che accompagna. Il fatto che ogni nota sia in perfetto sincrono con la visione e che molti, moltissimi, stati d’animo vengano spiegati prima con le note che con le parole è un plus. Forse si può dire che senza la colonna sonora così orchestrata il film non sarebbe stato così intrigante.
Chiamare Elfman genio è forse troppo, ma tutta la produzione, la regia e l’editing sonoro considerati nell’insieme risultano effettivamente geniali.
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