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Jordan
Oh No We Are Dominos!
2008
My Honey Records
di Sara Bracco
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La nostrana My Honey Records che si definisce "..una piccola etichetta indie italiana che realizza dischi e produce miele dal 2004" ha di nuovo fatto centro, con un'uscita dai toni interessanti che sicuramente non deluderà le nostre orecchie curiose. Dopo la pubblicazione dell’Ep “Back To The Gym Kid!”, autoprodotto per la micro-label Motoneige, registrato a Montreal con Howard Bilerman - per essere precisi parliamo di nomi del calibro di Arcade Fire, GodSpeed You ! Black Emperor - e Brian Paulson (Slint, Superchunk), i Jordan presentano il loro primo album "Oh no! We Are Dominos!" registrato a San Francisco con Jay Pellicci (Deerhoof, Erase Errata). Dieci tracce immediate, di un'energia disarmante, una miscela esplosiva per un esordio eccellente del trio post-punk di origine francese dalla formazione fuori dal comune rispetto ai canoni classici del settore - Adrien Durand (chitarra e voce), Baptiste Lebreton (tastiere e voce) e Thibaut Jamin (batteria e voce) - una scelta convincente già dalle prime tracce "For Thunder You Need Clouds", "Trois Quatre", "Say My Name Three Times In San Francisco" e "Fortune And Fortunès". Una alternativa visione punk del tutto personale; sonorità sperimentali decisamente riuscite grazie a moog, sintetizzatori, vecchi amplificatori e una scelta testuale tanto particolare quanto intrigante cioè l'abbandono di testi socialmente politici che lasciano spazio a visioni dall'animo narrativo e metafore d'immagini che a tratti si perdono nell'irreale, vedi "Jordan featuring Satan", "Harpoons" e "Pharaoh". Un progetto che cammina in diverse direzioni senza dimenticare l'animo punk dai riff graffianti di chitarra e lo spirito energico dei live sottolineato dall'attenzione evidente della linea vocale vedi "Monument" e "Angles". Repentini cambiamenti di stili e influenze per giocare a fare dei nomi (Fugazi, At The Drive-In e Q And Not You) senza disdegnare comunque quella vena pop che ne smorza l'insieme. Chi li ha sentiti dal vivo non ha esitato a definirli "formidabili!" e sicuramente il disco non è da meno, provare per credere!
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09/09/2008 -
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