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Album d’esordio per una nuova band americana di indie rock composta da Zooey Deschanel, attrice di professione, al piano e alla voce, e da M. Ward, chitarrista e produttore musicale. Il duo può contare sul contributo di Rachel Blumberg, alla batteria, di Mike Coykendall, al basso, e di Mike Mogis, seconda chitarra e mandolino. Zooey e M. Ward si sono incontrati sul set di un film dove hanno cantato insieme una camzone di Richard e Linda Thompson. E’ stato in quella occasione che M.Ward è rimasto sbalordito dalle dote vocali di Zooey e ha scoperto anche che lei aveva a casa un’intera collezione di demo con canzoni finite, anche se non arrangiate a dovere, e mai incise in sala di registrazione, un po’ per pigrizia un po’ per timidezza. M. Ward si è offerto di occuparsene in prima persona e di produrre il materiale per un disco. Nascono così gli She & Him, ma inizialmente lavorano a distanza scambiandosi e-mail e file musicali, lei dalla California, lui dall’Oregon. Al momento di registrare il disco però è stata She a raggiungere Him a Portland, dove in sole tre sessioni hanno messo a punto questo “Volume One”, un debut album tanto brillante quanto sorprendente, grazie a quella miscela di raffinatezza e di candore che riscalda l’animo di chi ascolta. "Why Do You Let Me Stay Here", il primo singolo tratto dal disco, è una folk ballad davvero straordinaria, molto cool, morbida ed elegante, che regala freschezza e good vibes al primo ascolto. Piccoli gioielli, garbatamente jazzati anche “I Thought I Saw Your Face Today” e “Take It Back”, che coesistono bene accanto a delle rock ballad piacevolmente sixties come “Sentimental Heart”, “I Was Made For You” e “Sweet Darling”. Splendida la versione acustica a due voci di “You Really Got A Hold On Me”, uno dei tanti capolavori racchiusi in questo scrigno di perle che è “Volume One”. La voce di Zooey è tanto bella da farti sentire in imbarazzo, sembra che ascoltandola vai ad invadere la sfera più intima della sua persona, mentre lui M. Ward si è rivelato bravissimo nel lavoro di rifinitura e nel dare una forma compiuta a queste meraviglie in embrione. Considerati i tanti positivi riscontri del disco, non possiamo far altro che restare in attesa di un “Volume Two” che, fortunatamente, da quel che sappiamo, è già in lavorazione.
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