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Terzo album per la band guidata da Ted Edwards, musicista inglese, originario di Birmingham, ma da tempo residente negli Stati Uniti. Il gruppo nasce a San Francisco nel 2003 e si è sempre distinto per quel suo modo, raffinato e sapiente, di dedicarsi alla stesura di romantiche pop ballads. Questo “Masculine Feminine” non fa eccezione, è davvero un gran bel disco anzi, forse è proprio il migliore fra quelli fin qui pubblicati dalla band, anche perché ha il dono di guardare in avanti senza mai perdere d’occhio il passato. Infatti l’arguta miscela di indie pop che ci propongono i Music Lovers contiene sia degli echi nostalgici degli anni Ottanta - con numerosi riferimenti a Morrissey e ai Prefab Sprout - sia momenti di musicalità più moderna, che aggiunge ulteriore freschezza allo stile già collaudato della band. Le liriche di Ted Edwards narrano storie tipiche dei bassifondi di Los Angeles e di San Francisco, ma lo fanno con garbo e poesia, senza mai alzare i toni. Se andiamo poi ad analizzare i singoli brani scopriamo che “The Blackout” è una ballata struggente, forse un po’ malinconica, ma anche molto seducente, mentre l’incantevole “Saturday”, con quel refrain davvero piacevole, è una pop ballad molto ritmata e gradevole, al pari delle altrettanto convincenti “A Word From Your Fashion Editor” e “Masculine Feminine”, che percorrono lo stesso sentiero musicale. Da segnalare inoltre le note del violino di “Autumn Royal”, e delle incantevoli e delicate ballate acustiche come “The Wherewithal”, “A Girl From Space” e “The Weekender”, quest’ultima poi davvero fantastica. Si apprezzano anche “Coburn And Robards”, un brano solo strumentale, piacevolmente jazzato, e “L’Amour Parodie” una canzone dotata di un buon crescendo e di arrangiamenti raffinati. Chiude l’album “Epilogue: The Land Of The Beautiful Girls”, una ballata pop di ampio respiro, che si lascia ascoltare con leggerezza, grazie a quel suo andamento sognante. In definitiva, un album molto bello, un’autentica sorpresa per quanti ancora non sono a conoscenza delle gesta di Ted Edwards e della sua band.
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