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Terzo album per i Tv On The Radio, meglio conosciuti come TVOTR, la band brooklyniana che sbarca anche in Europa e inizia a far parlare di sé con insistenza. La loro è una “Cara Scienza,” proprio così, con la virgola, come se si trattasse di una lettera inviata ad un amico, la scienza appunto. Il particolare insieme di polistrumentisti proveniente da Brooklyn, New York (e dove, altrimenti, questo frullato di suoni?) è guidato dal bravo e carismatico Tunde Adebimpe, che nella vita realizza anche videoclip e fa l’attore. Ma questa è un’altra storia: per tornare alla musica, Dear Science, si situa nel filone di rock elettronico sperimentale e funkeggiante con venature soul, che vede tra i suoi gruppi più famosi gli Hot Chip, ma che ha i primi pionieri nei vari Prince, Bowie e Gabriel.
Ma c’è un po’ di tutto, in quello che si è conquistato su molti siti e webzine il titolo di miglior disco del 2008. Per i più smaliziati e desiderosi di connessioni, non mancano richiami anche ai The Roots, Cody ChesmuTT, Foals, Cold War Kids, Blonde Redhead, Antony And The Johnson, Radiohead, chi più ne ha più ne metta. Il disco si apre subito con la possente Halfway Home, che subito ci catapulta nei vari livelli musicali che si stratificano nel sound. Una traccia che ricorda gli Interpol, ma con toni più scanzonati e leggeri, con battiti di mani e batteria potente in evidenza. L’album prosegue con una elettronica sovraccarica ma mai eccessiva, sempre ascoltabile, indiscutibilmente suggestiva. Crying è più pop, sicuramente, leggera come brezza primaverile, morbida, ammiccante e avvolgente. Il ritmo cambia subito, con Dancing Choose – forse il pezzo migliore –sospesa tra rap e funk, con echi di Moby e Bran Van 3000. L’intermezzo elegante di Stork And Owl fa da trait d’union con Golden Age, primo singolo, sicuramente la canzone più dance e ballabile del disco. Family Tree è solenne ed evocativa all’inizio, trascinata da un bel piano, e poi il disco continua regalando delle chicche come la movimentata Red Dress, la tenebrosa e minimale Love Dog, il tappeto trip hop e delirante di Shout Out Loud e la conclusiva Lover’s Day, che si avvale della collaborazione di Katrina Ford (dei Celebration).
Al termine dell’ascolto, si ha la certezza di avere a che fare con una grande band, con tanti, tantissimi ascolti alle spalle e senza un’influenza musicale univoca. Lo stesso gruppo, volendo, sfugge a qualsiasi catalogazione. Mettetevi comodi, ascoltate questo disco dei TVOTR e recuperate (anche solo da YouTube) qualche capolavoro contenuto nei precedenti Return To Cookie Mountain o Desperate Youth, Blood Thirsty Babes. Scoprirete un sound alternativo ma morbido, un disco particolare che è universale allo stesso tempo.
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