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Gli El Cijo, termine che indica il ciglio della strada o dell’occhio a seconda dei casi, sono una band che ama i suoni acustici, prettamente folk ma di chiara matrice europea. L’album è stato registrato nel Tennesse, patria di personaggi illustri come Elvis e S.R. Vaughan. “Bonjour My Love” consta di ben sedici brani costruiti su voci che si rincorrono in una salsa jazz, evocata dai fiati di “The Guy Of Yellow Grain”. Le chitarre ritmate di “Every Woman” aprono nuove prospettive per gli aficionados del folk. Kazoo, suoni campionati, atmosfere fresche e delicate sono la miscela esplosiva di questo lavoro che dalla metà in poi scivola in uno swing con tanto di contrabbasso e ritornelli pop. “Doll”, una sorta di divertissement in studio, introduce “Uh Uh Uh Uh”, vagamente elvisiana, ma filtrata dall’elettronica. Dentro questo disco potrete trovare tutte le ombre dei mostri sacri del folk, da Dylan a Cash, da Van Morrison a Woody Guthrie fino all’attuale Devendra. “Not Even My Clothes” è un folk-blues malato, ancorato ad un tamburello battente e allo slide che corre veloce sul manico. Sfumature jazz, armonici pizzicati sulle corde, banjo e una melodia malsana, appena sussurrata, vanno a comporre “Old Man”. “Everything” è pienamente country. Sedici brani dicevo che sembrano delle piccole schegge da rifinire, possiedono l’anima della bozza ma incantano. La band sceglie di mettere molta carne al fuoco lasciandola, però, al sangue. Questa scelta, consapevole, è la loro attitudine, il loro modo di comporre. Il song-writing potrebbe essere affilato e migliorato ma, paradossalmente, i brani, sebbene non siano “lucidati” a dovere, emanano una luce forte e propria. “Only For A Week” è un diamante impuro ed affascinante nella sua dissonanza. Non soddisfatti delle contaminazioni con le varie sfaccettature del folk, gli El Cijo s’immergono in acque torbide con “Anniversary In Monday”, brano dalla atmosfere rarefatte, dalle note sfuggenti, fatto di accordi calanti e tetri mentre il cantato, fragile come la psiche di un paranoico, accompagna un pezzo che definirei quasi ambient. Tirando le somme, questo lavoro è omogeneo ma vario, e a differenza dello tsunami che giornalmente la “fabbrica” discografica ci rovescia addosso, dimostra di essere cool senza necessariamente piegarsi alle regole del radio-friendly o alla heavy-rotation di Mtv.
Tracklist 01. Every Woman 02. The Guy Of Yellow Grain 03. Doll 04. Uh Uh Uh Uh 05. Not Even My Clothes 06. Just A Rebel Song 07. Coach's Coming 08. Old Man 09. Everything 10. Bonjour My Love 11. Franklin Tortuga 12. Only A Few Weeks Left Till Easter 13. Anniversary On Monday 14. An island With No Ocean Around 15. Calamari In Frack 16. Blackbird Messenger
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