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In tempi di allettanti cofanetti retrospettivi offerti dal mercato discografico quali Picture Book sui Kinks, Ain’t No Saint su John Martyn, Weller At The BBC su Paul Weller, e Anthology 1966-1972 sui Move, rischia di passare inosservato questo box set che omaggia Jeffrey Lee Pierce, leader indimenticato dei Gun Club scomparso nel 1996. L’opera comprende quattro Cd: 1) Go Tell The Mountain, raccolta di brani tratti dagli album dei Gun Club e dal repertorio del Pierce solista; 2) Shake Me Up Some Punk Blues!, compilation di canzoni dal vivo o incise per trasmissioni radiofoniche tra il 1980 e il 1983; 3) Some Killing Floor Blues, con pezzi live registrati tra il 1983 e il 1984; 4) Last Roll Of The Dice!, che copre il periodo di tempo tra il 1985 e il 1993. Curato da Mike Mastrangelo, “direttore” del fan club della band tra il 1981 e il 1984, The Life And Times Of Jeffrey Lee Pierce And The Gun Club trova il proprio punto di forza nella scelta di dedicare tre dischi su quattro alle esibizioni dal vivo dell’artista, fornendone un ritratto piuttosto completo. Un’anima divisa tra l’immediatezza del punk e la veracità del blues, Pierce, cantore di un immaginario dominato da outsider in movimento in una Bad America in cui spesso la città lascia spazio al deserto o ad ambienti rurali (tema ricorrente è anche quello della montagna). Musicista a proprio agio con brani vibranti, quali She’s Like Heroin To Me (che però eseguita al Club 88 di Los Angeles nel marzo del 1981 lascia molto a desiderare), il traditional John Hardy (bella la versione all’Acoustilog Studio, nel maggio ’82), Ghost On The Highway (preziosa quella al CBGB di New York, nel maggio dello stesso anno), Stranger In Our Town (cupissima l’esecuzione al Pandoras Music Box Festival), Death Party (lunga quasi nove minuti quella a San Francisco nel marzo ‘84); con calde ballate elettriche come Flowing, I Hear Your Heart Singing e Temptation & I (incise dal vivo a Lione nel novembre 1990); con cover quali Preachin’ The Blues (avvincente quella del maggio 1982; devastante e free form quella “Live On Broadway” del 30 dicembre 1983), Fire e Little Wing (Jimi Hendrix avrebbe apprezzato le versioni riportate nel Cd 4), 96 Tears e Gunslinger (così così entrambe); con le sonorità della tradizione folk blues, come testimoniano I’m Going Upstairs (di Howlin’ Wolf), i>Be My Kid e L.A. County Jail Blues, catturate su nastro live nel 1992. Da ricordare anche la rilettura per voce e chitarra acustica di Moonlight Motel, registrata a Melbourne, in Australia, e la sofferta Lucky Jim eseguita nel 1993; ci chiediamo solo perché si sia scelto di chiudere il box con l’ignominiosa cover acustica di Laughing, di David Crosby: chi ne conosce la MERAVIGLIOSA versione dal vivo offerta dal suo autore nell’album Four-Way Street rabbrividerà all’ascolto.
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