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Confuse The Cat
Kericky
2008
Zeal records
di Sara Bracco
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Certe uscite arrivano per caso dal nulla e ti colgono di sorpresa, altre invece le attendi da tempo proprio come questo quarto album firmato Confuse The Cat. Quell'attesa che sicuramente delizierà quei prelibati gusti dichiaratamente "Indie", dalle sonorità deliziosamente frizzanti, che fanno a meno di altezzosi orpelli "sur-style" per concedersi a quelle linearità di un genere tanto iniziatico quanto mutevole come il post-punk. Quel post-punk tanto personale che si è fatto strada dall'esordio con "Kiss Kiss Kissinger" (2003) a "We Can Do it"(2006) passando per le intriganti ispirazioni elettroniche di "New medicine"(2005) e li ha consacrati come una delle migliori band del settore. Lo raccontano e lo confermano le graffianti strutture alternative di "Kericky" con quelle sue ricompensate gesta ne troppo pop ne troppo revival, che fanno capolino tra le citazioni di contemporanea new-wave alla Interpol (Koi, Get The Bullets), tra le collettive affinità noise di "Paul's Eyes" o nelle iconoclaste metriche di "Ionic Deep". C'è poi il suadente dub di "Jackal at 10 o’clock" e a tutto tondo gli immortalati anni 80 ”Yeah Yeah” che sulla scia dialogano freschezze in riff ”Snaky Eyes” per poi dispensare graffiante energia in basso ”Black Birds”. E' il progetto d'insieme di "Kericky" che conta, dal giusto peso in qualità e quantità ma non solo, è quella coerenza in stile che non fa mai una grinza e si reinventa ad ogni traccia. Provare per credere!
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08/02/2009 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
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