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Neil Young
Sugar Mountain - Live At Canterbury House 1968
2008
Reprise
di Andrea Belcastro
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Perso nella sua tribolata vicenda discografica, che lo vede dimenarsi tra annunci e smentite del suo mastodontico lavoro di catalogazione di un’intera carriera tra editi ed inediti (Archives Vol.1) di un album registrato anni fa con i Crazy Horse ma mai pubblicato (Toast) e un disco di inediti quasi completato (vedi la bruttina “Fork In The Road” ascoltabile sul sito ufficiale), Neil Young ha trovato anche il tempo di regalarci questo album live, che registrato nel 1968 e griffato dalla sigla Performance Series n 00 si propone come un bonus per quello che sarà il piatto ricco che verrà presentato, si spera, nel futuro immediato: cioè il tanto acclamato primo volume degli Archivi.
In quel lontano e umido autunno del ’68, l’allora giovanissimo songwriter canadese, preso tra i due fuochi della turbolenta fine dei Buffalo Springfield e di uno stentato inizio di carriera solista, trovò il tempo di organizzare due estemporanee esibizioni alla Canterbury House di Ann Arbor (Michigan) condensate poi in questo cd che ora a distanza di quarant’anni ci ritroviamo tra le mani. Si tratta ovviamente di un documento interessante, soprattutto per quei fan che esasperati dai bizzarri voltafaccia discografici di Young venderebbero anche la madre pur di ottenere qualche inedita registrazione del loro beniamino e che sicuramente andranno in brodo di giuggiole ascoltando grezze versioni acustiche dei primi classici scritti dal canadese. L’ascoltatore interessato ma meno filologico, invece, si troverà di fronte un album live con un’impostazione simile al precedente (e vendutissimo!) Live At Massey Hall ma con una qualità generale molto inferiore. Perché Neil Young all’epoca era ancora un artista insicuro delle sue doti canore, suonava peggio, la qualità sonora della registrazione è inferiore e tra una canzone e l’altra il canadese perde tempo in lunghi sproloqui (per fortuna skippabili a piacimento dall’ascoltatore). L’unica cosa in cui i due live possono gareggiare ad armi pari sono le pessime copertine di cui entrambi si fregiano, anche se Sugar Mountain dalla sua può contare su una foto scattata nientepocodimeno che da Linda McCartney! Quindi se volete un bellissimo live acustico di Neil Young, sia per qualità di tracklist che per quella audio, rivolgete le vostre attenzioni verso il Massey Hall. Se invece siete dei completisti, sicuramente troverete interessante pure questo “nuovo” concerto.
Come tradizione anche questa uscita può contare sulla sua edizione deluxe con dvd di supporto, che stavolta però contiene poca roba oltre alle tracce in alta risoluzione e un nuovo trailer degli Archivi (mentre il Massey Hall includeva persino una versione video del concerto ed altre sciccherie sparse).
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13/01/2009 -
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