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Dissentiamo dagli elogi sperticati letti su qualunque testata specializzata si sia occupata di questa (per certi versi) preziosa uscita della Alive Naturalsound Records, che riporta un po’ di attenzione sulla breve carriera dei Nerves, gruppo formato a San Francisco nel 1976 da Jack Lee (voce, chitarra), Peter Case (basso, voce) e Paul Collins (batteria). Pubblicato ovviamente anche su Cd, ma assai più allettante nell’edizione in LP (disponibili sul mercato 500 copie di colore rosso e altrettante di colore giallo), One Way Ticket contiene perle musicali ma anche diversi riempitivi, sul lato B, che non ci fanno “gridare al miracolo”. Dopo il primo brano One Way Ticket, che scippa il giro di accordi a La Bamba, la prima facciata decolla con Paper Doll: pezzo palpitante con un riff che si inchioda in testa al primo ascolto. Seguono sette tracce favolose: Hanging On The Telephone, portata al successo dai Blondie nel 1978, When You Find Out, Working Too Hard e Give Me Some Time provengono dal The Nerves EP, unico lascito ufficiale della band, risalente al dicembre 1976. Uno stile secco ed essenziale, melodie cristalline increspate dalla distorsione delle chitarre, controcanti fantastici. Walking Out On Love, scatenato e orecchiabile lato A di un 7” inciso nel gennaio 1980 dai Beat (in formazione il solo Collins: Case nel 1978 aveva dato vita ai Tone Dogs, poi divenuti Plimsouls), Thing Of The Past (eseguita dai Plimsouls nel ’79 a Hollywood, ma scritta da Case per i Nerves tre anni prima) e It’s Hot Outside (dalla penna di Lee, che la suona accompagnato da altri musicisti) mantengono altissimo il livello. Il secondo lato perde colpi (forse era inevitabile dopo una sequenza di canzoni così impeccabili), e si rivela indispensabile solo per gli appassionati dei trascorsi di Case, Lee e Collins. Il demo acustico Many Roads To Follow, registrato dai primi due, non entusiasma, e dalle incisioni dal vivo dei Nerves risalenti al luglio 1977, penalizzate da un suono cavernoso, ci aspettavamo qualcosa di più (si salva Letter To G., uno dei pezzi migliori della ristampa).
P.S. Dimenticavamo: i Nerves suonavano “power pop”...
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